Riceviamo e volentieri pubblichiamo
CESARE PRANDELLI “ADERISCE” AL VIOLA CLUB KATHMANDU
Quasi un anno è trascorso dalla prima presentazione del progetto: UN “PIANO” PER L’HIMALAYA, avvenuta a Campobasso il 27 dicembre 2010. Nato dall’incontro del ciclo-nauta e messaggero di pace nel mondo Marco Banchelli con la “Band” molisana dei NOFLAIZON, il progetto, attraverso svariate forme e opportunità, si poneva come obiettivo primario la Solidarietà nei confronti delle genti del Nepal e della Missione Cattolica in particolare, anche e soprattutto attraverso proposte di musica e di sport. Tra le associazioni e le varie realtà coinvolte, in Italia come in Nepal, tra cui si ricordano la CARITAS di Firenze e l’Associazione APEIRON, figura anche l’oramai “mitico” Viola Club Kathmandu con il suo motto: SPORT in PEACE. Nel momento dei primi bilanci e considerazioni, proprio quando la nuova “tappa” in Nepal vede la conferma del suo rinvio, ritorna di grande attualità un’altra “tappa”. Un contributo imprevisto ricevuto proprio a Firenze, in occasione di “CORRI la VITA – 2011″, grazie alla marchesa Bona Frescobaldi ed a Neri Torrigiani. E’ stato proprio in Piazza Signoria infatti, tra le oltre ventimila presenze che quest’anno hanno preso parte alla grande manifestazione per “la vita contro il tumore”, che Marco Banchelli ha ricevuto l’adesione al Viola Club Kathmandu, da parte del Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio Cesare Prandelli. A conclusione di un breve quanto cordialissimo incontro, non avendo “tessere” o gadget particolari di rappresentanza da consegnare, con grande piacere Prandelli ha accettato dalle mani di Banchelli, a suggellare quel momento e la stessa adesione, un’immagine che ritrae il nostro ciclo-nauta proprio tra le pagode del Nepal. Magari in attesa di poter andare lui stesso un giorno a Kathmandu e stringere la mano al Presidente Karna Sakya e a tutti gli amici del viola club “più alto del mondo”. Intanto Marco Banchelli ricorda e sogna: “La Fiorentina non ha neppure mai dato una risposta ad un invito “ufficiale” del 2007… chissà che un giorno non possa essere proprio una rappresentativa con la maglia azzurra la prima a disputare una grande partita di Solidarietà e Pace ai piedi dell’Himalaya…”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA