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A forza di arrampicarsi sugli specchi è diventato “Permaloselli”

Un epilogo incredibile quello che avvolge il rapporto tra Cesare Prandelli e Firenze. Ormai un po’ tutti dicono la loro sulle tappe della querelle, partita dalla mancata convocazione di Rossi per i Mondiali e proseguita con i brutti risultati ottenuti in Brasile e le dichiarazioni sullo stesso Pepito. Così la pensa invece il giornalista Francesco Matteini sul proprio sito violaamoreefantasia.it: “Prandelli insiste: avevo detto più volte a Rossi che non l’avrei portato in Brasile, dice in una intervista a Benedetto Ferrara su Repubblica di ieri. Il Ct pare avere la memoria corta. Ecco ciò che dichiarava, sempre a Repubblica, alla vigilia dell’amichevole con l’Irlanda: “Pepito ha delle qualità straordinarie, altrimenti non sarebbe qui, dobbiamo vedere la tenuta non tanto la durata ma la tenuta su pressioni, sui contrasti e vederlo libero mentalmente di non aver paura di accettare contrasti… Sono ottimista, per come si sta preparando. Rossi non è a rischio da un punto di vista fisico, poi se trovi un killer in campo… Ma ripeto, noi vogliamo solo capire se certi problemi psicologici sono stati superati. Nell’ultima gara di campionato ha giocato un’ora, da noi sono dieci giorni che non si è mai fermato. Domani c’è una partita da affrontare con la giusta concentrazione e vedremo. Lui è il primo a essere consapevole di dover superare certi dubbi, per lui domani sarà la prima partita del Mondiale”. Prandelli queste dichiarazioni non le ha mai smentite, anche perché riportate da tutti gli organi di informazione. Se aveva già comunicato a Rossi che non sarebbe entrato nella lista dei 23, cosa gli importava di verificare se il blocco psicologico era superato e se il giocatore affrontava i contrasti senza timore? Dispiace vedere un allenatore che ha regalato ai tifosi viola tante soddisfazioni, arrampicarsi sugli specchi e scivolare rovinosamente in questo modo. Sarebbe più comprensibile l’ammissione di aver fatto una cazzata con Rossi, umana e, visti i risultati, anche tecnica. Capita anche ai migliori di sbagliare. Purtroppo Prandelli ha molti pregi ma anche un grosso difetto: non accetta le critiche, se la prende subito a male. Comunque auguri a Prandelli-Permaloselli per la nuova avventura in terra turca, ne avrà bisogno”.

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12 commenti

  1. Sono sempre più convinto di quanto già detto e scritto in precedenza.
    NON ESISTONO GRANDI ALLENATORI, SONO I GRANDI GIOCATORII E LE GRANDI SQUADRE A FARE GRANDI GLI ALLENATORI.
    MOURINHO O COME C… SI SCRIVE, SE ALLENA L’ATALANTA AL MASSIMO SI SALVA.
    RIPETO, L’ALLENATORE SERVE SOLO A SCEGLIERE CHI DEVE ANDARE IN CAMPO.

  2. continua… Il problema è che ha vinto con i gobbi, purtroppo. Quando ha visto che il progetto Fiorentina era finito e che non si voleva fare il salto di qualità, ci ha giustamente mollati e forse è vero che voleva andare ad allenare i gobbi, la squadra che l’ha fatto conoscere al mondo intero.Ma DDV gli ha tarpato le ali. Chi è alla fine il permaloso?
    Vediamo che farà Montella l’anno prossimo; sono molto curioso. Quet’anno ha toppato alla grande, ma non si può dimenticare quanto di buono fatto.

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