Acosty a FN: “Che esordio con Lezze in quella Supercoppa, me lo aspettavo in A. Peccato che a Firenze non abbiano mai creduto in me”

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Un debutto d’eccezione per Luca Lezzerini con la maglia della Primavera viola: 3 settembre 2011, Supercoppa Italiana di categoria, la Fiorentina espugna l’Olimpico e batte la Roma per 3-2 grazie anche al gol di Boadu Maxwell Acosty al 97’. L’ex esterno destro viola ha finito di girovagare tra prestiti e si è stabilito quest’anno a Latina, dove sta facendo molto bene, e a Fiorentinanews.com ci racconta qualcosa sul suo ex compagno, fresco esordiente in Serie A.

Hai sentito Luca dopo l’esordio? Siete ancora in contatto?

“Siamo ancora in contatto, lo sento qualche volta e ho visto che ha esordito in Serie A e se lo merita perché si è sempre impegnato, sono molto contento per lui. Si è sempre messo a disposizione anche se non giocava, ha lavorato veramente tanto. E’ un ragazzo molto serio e aldilà di quello anche molto bravo tecnicamente, vista la sua giovane età”.

Ti aspettavi di vederlo in prima squadra così presto?

“Sì posso dire che non è una sorpresa, viste le sue qualità in campo”.

Che ricordi hai legati a lui?

“La prima volta che giocammo insieme fu quella gran partita all’Olimpico contro la Roma, quando vincemmo la Supercoppa. Però lo conoscevo già perché si era allenato qualche volta con noi, pur essendo molto giovane ed all’esordio in Primavera”.

Qualche aneddoto?

“Nelle partite d’allenamento facevamo sempre delle piccole sfide, essendo io attaccante e lui portiere, e poi ci sfottevamo a vicenda naturalmente. Mi diceva: vediamo se riesci a segnarmi. Insomma, i classici sfottò da compagni di spogliatoio”.

Cosa dici invece del tuo presente, sei felice a Latina o ti aspettavi una chance in viola?

“Sono molto contento qui a Latina perché quando ero in maglia viola non ho mai avuto una vera possibilità di dimostrare il mio valore, non hanno mai puntato veramente su di me, per cui quando ho avuto la possibilità di venire qui a titolo definitivo l’ho colta al volo. Non sentire la fiducia di nessuno o non avere mai la possibilità di giocare e crescere diventa deleterio. Qui a Latina invece ho trovato un ambiente ideale per me, tutti puntano su di me, i compagni mi cercano spesso. E si vede anche in campo”.

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2 commenti

  1. Per risparmiare pochi euro sul totale del monte ingaggi, si e’ perso un elemento che ha ancora tanto da migliorare e del quale non si conoscono i limiti. Era meglio prestarlo ancora.
    Auguri per la sua carriera perche’ lo merita e l’invito alla Societa’ a convincersi che, se si vogliono far crescere i giovani del settore per poi utilizzarli in prima squadra,bisogna spendere,rischiare e a volte rimetterci,ma quando uno o piu’ di uno sfonda definitivamente,ripaga abbondantemente le spese sostenute.

  2. Michele da Milano

    Acosty probabilmente è stato lasciato andare via con troppa facilità e senza dargli una vera opportunità. Peccato

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