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Acosty a FN: “Fare gol al Milan non ha prezzo e spero che la Fiorentina torni in Europa. Babacar? Vorrei vederlo giocare, anche lontano da Firenze”

Era uno dei leader della fenomenale Primavera guidata da Renato Buso ma anche uno dei pochi ad aver indossato la maglia della Fiorentina anche tra i grandi: Boadu Maxwell Acosty, esterno offensivo classe ’91, arrivò 18enne a Firenze e nella città del giglio ha messo radici, nonostante la sua carriera l’abbia portato lontano. In viola appena 5 presenze e poi una girandola di prestiti, fino all’esplosione in Serie B a Latina, le diverse apparizioni a Crotone l’anno scorso e ora la Croazia e l’Europa League con il Rijeka. Ieri il ghanese ha messo paura al Milan, insieme ai compagni,, avviando la doppia rimonta con un gol, prima della beffa firmata da Cutrone a tempo scaduto. A Fiorentinanews.com Acosty ha parlato di questa nuova tappa della sua carriera ma anche della Fiorentina, rimastagli nel cuore.

Come va questa nuova vita calcistica in Croazia?
“Qui mi trovo davvero bene, il posto è bellissimo, sul mare tra l’altro, con tanta brava gente. Sia il personale della società, che lo staff tecnico e i miei compagni mi hanno fatto sentire subito a mio agio, sempre pronti a dare una mano. Poi per fortuna parlano quasi tutti l’italiano anche l’inglese, per cui riusciamo a comunicare senza problemi”.

E l’emozione dopo un gol a San Siro con il Milan qual è? 
“Dopo qualsiasi gol si hanno sempre belle sensazioni ma questo gol è stato diverso perché era la mia prima partita in carriera in Europa League con la maglia del Rijeka, la prima da subentrato, ma sopratutto è arrivato contro una squadra italiana, il Milan tra l’altro, che è una delle favorite per questo torneo. Poi a San Siro, quindi è stata un’emozione unica”.

Un gol contro Montella per altro… pensi anche ad un possibile ritorno in Italia in futuro?
“Sì, ho avuto la fortuna di lavorare, anche se per poco tempo, con mister Montella e le sue squadre giocano veramente bene… Non nego che un ritorno in Italia mi farebbe piacere, perché ormai è diventata la mia seconda casa, ma dopo quasi 10 anni avevo bisogno di nuove sfide ed esperienze. Per questo, ad ora vorrei concentrarmi sul Rijeka e fare bene qui, poi in futuro si vedrà”.

Sei sempre in contatto con Firenze e con la Fiorentina in generale?
“Sì, sì sono sempre in contatto con Babacar soprattutto. L’ho sentito tre giorni fa e ovviamente seguo sempre cosa fa la Fiorentina sul campo”.

A proposito di Babacar, come l’hai trovato dal punto di vista del morale?
“Premetto che ci siamo sentiti per una cavolata su Instagram, però ha bisogno di giocare ovviamente”.

Pensi che possa trovare fortuna altrove, un po’ come te?
“Penso di sì, anche perché hanno preso Simeone e ora gioca lui. Però la decisione è sempre sua, spero solo di vederlo giocare, per me non importa tanto in quale squadra”.

Cosa pensi invece di questo nuovo ciclo aperto dalla Fiorentina?
“Mi piace la squadra perché c’è un bel mix di giovani forti e altri con tanta esperienza. Spero che la Fiorentina torni presto in Europa League, così magari ritorno al Franchi da avversario, chissà”.

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1 Commento

  1. Babacar sta bene qui e deve concentrarsi e dare il massimo senza vittimismo.

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