Acqua cheta

Milan Badelj è uno di quei giocatori pacati, che cheti, cheti costruiscono il loro destino. Arrivato nel 2014 alla Fiorentina, con molta audacia, ha ritagliatosi un posto da titolare nella rosa gigliata, ma questo non ha mai impedito al suo procuratore, Dejan Joksimovic, di mettere in discussione la sua permanenza nella viola.

Durante tutte queste stagioni passate a Firenze, il numero 5, non si è deciso neanche una volta, con un netto sì o un netto no, ad esporsi sul suo futuro; eppure la Fiorentina ha fatto intendere continuamente d’essere aperta alle sue richieste. Mi dispiace, però se ci sono giocatori da rimpiangere, certamente Badelj non sta tra questi: come acqua cheta fa i suoi interessi.

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3 commenti

  1. Se parliamo di fare i propri interessi sarebbe interessante sapere dall’estensore chi è che non li fa tanto da farsi rimpiangere. Uno che è stato pagato 5 milioni e rimane 4-5 anni senza mai avere un aumento contrattuale, senza fare mai polemiche o dichiarazioni sbagliate, che è nazionale della Croazia (non del Burkina-Faso!) cosa dovrebbe fare per essere rimpianto, forse le pulizie negli spogliatoi dopo le partite? Quanto al discorso tecnico si vedrà se sarà rimpianto a no, soprattutto se a sostituirlo saranno i Duncan o i Cristoforo, gente che al massimo potrebbe giocare nell’Entella (con tutto il rispetto ovviamente).

  2. Ma se la nostra come dice la massa di sbottoni fiorentini è una società …….. mi dite Milan inter cosa sono fate veramente ribrezzo e spero che Della Valle vi accontenti e vi vada in culo una volta per tutte

  3. C’è poco da meravigliarsi. Si chiama gioco della parti. Il procuratore recita il ruolo del cattivo; il calciatore impersona il bravo ragazzo. Solo una Società gestita in maniera dilettantesca, come la Fiorentina, tiene un giocatore che ha la valigia in mano, invece di esaudirne il desiderio e spedirlo celermente altrove. Bastaricordare come li sta trattando Sousa da un anno a questa parte.

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