Ad ogni ritiro il suo modulo

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L’assenza di tante prime linee e la presenza invece di diversi calciatori solo in via provvisoria ha senza dubbio influenzato il lavoro tattico di Paulo Sousa, sia a Moena che in Austria. Nello specifico, il portoghese sembrava deciso a virare sulla difesa a quattro, alimentata per tutto il periodo di permanenza in Val di Fassa: quello che andava sviluppandosi in sostanza era il 4-2-3-1 ma c’era da considerare la quasi totale assenza del centrocampo (presente il solo Borja Valero, con Mati Fernandez infortunato). Il passaggio in Austria ha accostato invece all’unica punta, fin lì praticamente il solo Giuseppe Rossi, anche un partner, identificato in Kalinic. Con loro due ed un trequartista alle spalle, sono emersi anche il centrocampo a quattro ed il ritorno alla difesa a tre per un 3-4-1-2 piuttosto insolito. Con 25 giorni alla fine del mercato e 14 all’esordio in campionato, l’atteggiamento tattico della Fiorentina sembra dunque ancora in piena sperimentazione.

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