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Adami: “La Fiorentina ha professionalizzato il calcio femminile e in Champions vorremmo un grande pubblico. Da piccola mi ispiravo a Pirlo”

E’ la settimana della Champions League a Firenze, con la Fiorentina Women’s che mercoledì si giocherà l’andata dei sedicesimi di finale contro il Fortuna Hjorring. A Radio Bruno la centrocampista viola Greta Adami ha parlato della stagione appena iniziata, oltre che di questo appuntamento: “Quest’anno sarà molto più difficile per noi, ogni squadra ci affronterà con la voglia di dimostrarsi non inferiori a noi. Quando una squadra vince spesso poi viene affrontata in modo particolare e con una dose di impegno maggiore dagli avversari. Ringrazieremo sempre la Fiorentina per aver dato un volto professionale al calcio femminile, ora ci sono anche Empoli, Sassuolo e Juventus. Se ci manca Parisi? Sappiamo che è importante, è un po’ il fulcro; la difficoltà più grossa ce la porta però il cambio di modulo, siamo passate a 2 a centrocampo per cui dobbiamo capire dei meccanismi nuovi. Chi mi ha colpito delle nuove? A me ha colpito Brazil i primi giorni di allenamento, è una ’99 e ce ne sono altre molto giovani, arrivano da altri campionati e devono ambientarsi ancora. La Champions? Speriamo di vedere ancor più persone rispetto alla partita scudetto con il Tavagnacco, la gente ha capito un po’ meglio chi siamo e sa benissimo che la Champions è una competizione importante. Abbiamo bisogno di molte più persone di allora. Il gap con gli altri paesi? C’è molto da fare per colmarlo, anche le stesse danesi sono a questo livello da tanto tempo. Ci troviamo ad incontrare il Fortuna Hjorring, che a livello fisico sono più avanti, forse un po’ meno a livello tecnico. I miei idoli? A livello maschile ho sempre avuto Pirlo come modello di riferimento”.

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