Adesso non facciamoci trovare impreparati

Cognigni Parma

Sabato l’allenatore, domenica l’Europa League (diretta o attraverso un doppio preliminare). Nei giorni scorsi si sono concretizzate le prime certezze della stagione 2016/17 della Fiorentina. A questo punto non resta che attendere il 21 maggio che la Juventus faccia il suo dovere alzando la Coppa Italia in faccia al Milan per evitare ai viola preparazione anticipata in una estate in cui ci sono di mezzo pure gli Europei. La speranza è che entro tale data la dirigenza che ha riconfermato i pieni poteri al presidente esecutivo Cognigni (come se non li avesse mai avuti, anche se quel suo “Non ci faremo trovare impreparati a gennaio” grida ancora vendetta) abbia definito una volta per tutte la questione direttore sportivo, visto che la testa di Pradè e forse qualche altro potrebbe rotolare a stretto giro. Una decina di giorni per scegliere, per definire una volta per tutte la base per poi andare ad imbastire il mercato per la prossima stagione dopo tre quarti posti ed un quinto. Se l’intenzione è quella di provare ad alzare un po’ l’asticella (la riconferma convinta di Sousa è da leggersi in questo senso), organizzarsi e muoversi in fretta è una condizione non necessaria ma indispensabile. E senza ghirigori come quelli del (non) mercato invernale (o se preferite infernale).

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3 commenti

  1. Con questo personaggio al comando si va poco lontano! Secondo me porta anche male! Con quegli occhiali da sole e la faccia impassibile, sembra Totò menagramo quando va in comune per farsi dare la licenza di iettatore professionista

  2. E dov’è il problema? Per il tipo di stagione senza lode e senza infamia che la società vuol fare il mercato lo possono cominciare anche tra un mese.

  3. Con il MILAN bloccato dalla vendita ai CINESI… noi dovremo aver già fatto il mercato. Possiamo giurarci che il MILAN andrà su un nostro OBBIETTIVO. Ci vuole tanto a decidere ? Visto che MAMMANA in parte è dovuto ad un DIETROFRONT della proprietà le colpe non sono tutte degli operatori di mercato. La soluzione PRADE’ farebbe partire già da subito gli acquisti. Con il cambio di DS si rischia di trovarsi la concorrenza alle spalle.

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