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Agresti: “Che vergogna i disertori. Ma Tommasi non dice niente a Kalinic e agli altri?”

Il direttore di calciomercato.com, Stefano Agresti, si è soffermato sui diversi casi di diserzione che hanno visto protagonisti anche due viola come Kalinic e Bernardeschi, con un appello al presidente dell’AIC Tommasi: “Kondogbia è sempre stato pagato dall’Inter. Anche Kalinic dalla Fiorentina e Keita dalla Lazio. Hanno ricevuto lo stipendio perché calciatori e società sono legati da un contratto: tu ti alleni e, se l’allenatore vuole, giochi; io ti pago fino al 30 giugno dell’anno stabilito. Tutto estremamente semplice, in fondo. Eppure Kondogbia, Kalinic e Keita, e non solo loro (Bernardeschi, ad esempio, o anche Dembelé), si sono tirati indietro, non presentandosi agli allenamenti. E’ la moda dell’estate, ed è una moda bruttissima perché dà un segnale arrogante: io calciatore voglio fare come mi pare, fregandomene di contratti e regole, e pretendo di trasferirmi al club che mi piace. Un atteggiamento inaccettabile. Anzi, diciamolo pure: una vergogna… Ma non è e non può essere la fuga il modo corretto di affrontare una situazione complicata. E’ legittimo che un calciatore chieda la cessione, non lo è che pretenda di fare come gli pare… Damiano Tommasi, persona perbene, difende i diritti dei calciatori e s’impegna in particolare per quelli che hanno difficoltà a lavorare, soprattutto in serie C. Se però è coerente, dovrebbe esporsi anche contro i suoi associati quando questi si comportano in modo scorretto, inviando comici certificati medici che sono autentiche prese in giro per chi sta male davvero. Ecco, sarebbe bello se Tommasi oggi dicesse a Kalinic, Keita e compagnia: non ci si comporta così. Ma temiamo che non lo farà”.

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7 commenti

  1. Vieni a Milano a vedere la Viola. Dopo ti invito a cena a casa mia. Terrazzo vista Piazzlae Loreto. Tutti appesi

  2. si comporta come gli altri sindacati che difendono chi timbra il cartellino e poi va a fare la spesa o un altro lavoro.

  3. Basterebbe abolire il professionismo. Magicamente dovrebbero anche lavorare, come tutte le persone del mondo. Il loro non è un mestiere. Non può esserlo e i privilegi di cui godono sono ingiustificati. Mi danno la nausea.

  4. Tommasi e’ come il papa con i clandestini……bisogna volerci bene……abito a 25km da Predappio e voglio bene a lui……..

  5. Concordo con Agresti
    Ma credo che anche la federezione deve intervenire stabilendo e garantendo alle società che gli accordi contrattuali siano rispettati, verificare i falsi certificati, e ugualmente garantendo ai calciatori la loro richiesta di cessione ma questa sempre da concordare nei termini e modalità con la società presso i quali hanno in essere i contratti Inoltre di eliminare la possibilità di svincolo a parametro zero

  6. È un quaraquaqua anche lui messo in quel posto a fare qualcosa ma quando si toccano i nomi più importanti dei calciatori si nasconde dietro a d un dito. Vergogna.

  7. Si difende solo i propri interessi ,delle regole non ce ne frega niente

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