Agroppi a FN: “Le vittorie contro Barcellona e Chelsea sono molto pericolose. Con Joaquin occhio a non fare come con Salah”

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Sono giorni caldi questi e forse decisivi per il mercato della nuova Fiorentina targata Sousa che, seppur abbia dato segnali positivi nelle amichevoli di ICC contro Benfica, Barcellona e Chelsea, ha tuttavia la necessità sia di nuovi innesti per completare i vari reparti, sia di mettere a punto le situazioni di alcuni suoi effettivi. E proprio su questi temi Fiorentinanews.com ha chiesto il parere a un ex calciatore e allenatore, oggi opinionista, molto vicino agli ambienti gigliati come Aldo Agroppi, che subito invita a moderare gli entusiasmi dopo le buone prove della squadra contro le big europee: “Quelli con Barcellona e Chelsea sono due brutti risultati. Per brutti intendo che sono pericolosi. Il Barcellona non era quello spagnolo, ma la squadra di quel Comune della Sicilia (Barcellona Pozzo di Gotto, ndr). Scherzi a parte, non era la formazione titolare e mancavano tutti i campioni. Queste sono quelle vittorie clamorose che potrebbero essere mal gestite perché montano la testa ai tifosi e ai giocatori, per questo non so se considerarle un bene o un male. Certo, se non altro sono servite per incrementare la vendita degli abbonamenti allo stadio, ma è e rimane calcio d’agosto, sono risultati illusori. Sousa è rimasto realista, certo, ma tifosi e calciatori sapranno fare altrettanto?”.

Una delle questioni su cui urge fare chiarezza è quella legata a Joaquin. Il giocatore vuole capire le intenzioni della società nei suoi confronti, vista la scadenza di contratto nel prossimo giugno e il pressing del Betis di Siviglia che lo vuole riportare a casa. “Il futuro del ragazzo dipende dalle valutazioni fatte dai Della Valle, da Montella prima e ora da Sousa – commenta Agroppi– Bisogna capire cosa ha visto in lui il nuovo tecnico. Se c’è interesse a tenerlo a Firenze non si può aspettare troppo altrimenti si potrebbe ripetere quanto successo in passato con Montolivo e di recente con Neto e Salah. Io non sono nella testa dell’allenatore, ma se lo ritenessi un elemento valido solleciterei la dirigenza a muoversi già da oggi, memore delle scottature che ho ricordato prima”.

Il reparto su cui la dirigenza si sta particolarmente concentrando in queste ore è quello offensivo, con Fabio Borini il nome più papabile. Il giornalista vede di buon occhio il classe ’91 del Liverpool: “Borini lo prenderei. Ha fatto molto bene con la Roma e anche ora in Inghilterra, è giovane e fisicamente ben messo. Se il prezzo fosse accessibile mi butterei senz’altro su di lui e punterei a farlo crescere a Firenze”.

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