Albertosi: “Tatarusanu non è un fenomeno ma nemmeno un brocco. Ecco perché Kalinic segna meno”

Ricky Albertosi, doppio ex di Fiorentina e Cagliari, a Viola Week ricorda: “Non so per chi tifare. Firenze mi ha dato tanto: ho esordito in A con la Fiorentina, sono rimasto 10 anni, ma non ho vinto il campionato. Resta il mio grande rammarico. Non so che avrei dato per vincere lo scudetto in viola. Invece andai via l’anno prima e poco dopo mi sono rifatto, vincendo il tricolore in Sardegna. A Firenze ho dovuto aspettare quasi 5 anni per diventare titolare. A quei tempi funzionava così… Gli allenatori preferivano i
giocatori esperti. Pensate che esordii nel ’61 a Firenze in una amichevole al Comunale tra Italia e Argentina, ma ero la riserva di Sarti. Solo quando era infortunato o di notte perché diceva che aveva difficoltà a vedere, soprattutto le distanze. Il rapporto era di concorrenza, ma eravamo amici davvero. Era abituato male (Albertosi scoppia a ridere, ndr)…perché in carriera aveva sempre avuto dodicesimi
che non volevano mai giocare… Ma devo dire che da lui ho imparato tanto. Anche se Giuliano ogni tanto qualche frecciatina me la tirava. Mi diceva: in Nazionale giochi tu, ma siamo a Firenze e gioco io… Era una tecnica per smontarmi, non ci riusciva. Sono consapevole di essere stato un grande portiere, ma
ce ne erano altri, come Zoff, e ce ne sono ancora, Buffon. E in futuro Donnarumma. Già 50 anni fa giocavo fuori dai pali e nelle partite del giovedì stavo in attacco perché avevo un buon piede, il sinistro. Il ricordo più bello in maglia viola la vittoria del ’61 a Glasgow che valse la conquista della coppa delle Coppe. Partita strepitosa. Per Antognoni possibile rientro nella Fiorentina? Sarebbe giusto. E’ stato un
grande calciatore, ha dato tutto alla Fiorentina. Squadra involuta? Un anno fa l’avevo vista bene,
c’era Kalinic che faceva gol sempre. In questa stagione il croato gioca spalle alla porta, diventa dura segnare. Penso che il vero problema sia il gol. Tatarusanu? E’ un buon portiere. Non è un fenomeno, per carità, ma nemmeno un brocco. Che partita sarà domani? Il Cagliari in casa fa sempre risultato anche se la difesa traballa. I viola in Sardegna sono costretti a far risultato”.

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1 Commento

  1. Sarti e Albertosi.2 miti.adesso dobbiamo accontentarci di tatarasanu che non è scarso.ma quei due erano di un altra categoria.avere portieri così significa fare 10 punti in più a campionato

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