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Alejandro Rosalen Lopez: “Quando Neto è andato via sono rimasto di m****. Sportiello diventerà un portiere importante. Vi spiego come lavoro”

Neto in una fase del riscaldamento. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Alejandro Rosalen Lopez, preparatore dei portieri della Fiorentina, ha parlato a Radio Bruno, rilasciando la prima intervista da quando è a Firenze: “Io ero un portiere, poi ho dovuto smettere per gli infortuni, e ho cominciato a studiare già a 24 anni per diventare preparatore: ho cominciato con i dilettanti della mia città, mentre studiavo al master per l’università a Madrid. E ho fatto il patentino da preparatore dei portieri. Finito questo sono andato al Valencia, che conoscevo già per il passato da giocatote. Poi sono andato in Ungheria, al Valencia non potevo crescere più. Ho imparato dal mio maestro, poi fatto la mia strada. In Ungheria ho trovato Sousa, abbiamo fatto sei mesi insieme. Il portiere perfetto? Il mio idolo era Paco Buyo del Real Madrid, ma era pazzo. Dopo Canizares, uno completo, poi Zubizarreta. Sono arrivato nel 2013, mi ha portato Macia. Volevamo migliorare un portiere in cui credevamo: Neto. Neto mi deve qualcosa? No, l’ho aiutato, ma è lui che ha lavorato. Lui è stato bravo. Il giocatore deve lavorare per tirare fuori quello che hai, alcuni non ci riescono. Il ragazzo è stato bravo. Abbiamo lavorato molto sulla testa all’inizio. Dovevamo fargli dimenticare le critiche. Lui alla Juve? Sono rimasto di merda (dice proprio così, ndr): lavori per due anni per fare un portiere così e poi te lo prendono… Ora si è un pò bloccato. La programmazione? Bisogna capire dove è l’errore, poi devi lavorare su tutto, mettendo insieme le componenti per farlo migliorare e diventare il più completo possibile. Esercizi divertenti? Cerco di mettere una sfida, tu devi sempre pensare a cose nuove. Se ripeti troppo si annoiano. Devi far arrivare il portiere ai risultati. Le sfide servono perché uno deve vincere. Durante la partita preferisco lasciare tranquillo il portiere. La cosa che mi fa arrabbiare più di tutte? Quando abbiamo preparato un rigore in allenamento e il portiere cambia lato all’ultimo. Alla fine il portiere deve prendere le sue decisioni. Tatarusanu? Avevamo due numeri 1 sia come calciatori che come uomini: erano grandi professionisti. Nella dinamica di tutti i giorni si sono comportati benissimo, si sono sempre aiutati. C’è sempre stata unità di gruppo. La polemica di Sepe? E’ stato un bravo ragazzo. Queste sono cose sue, ha pagato per il suo errore. Tata? Era già forte, è migliorato, è fortissimo. E’ un professionista esemplare, doveva anche modificare dei movimenti per la sua fisionomia. Sulla testa c’era meno da lavorare. E’ tranquillo sempre, errore o grande parata. Una cosa che mi fa arrabbiare: altri preparatori che giudicano i miei portieri, perché io non giudico mai. Sportiello?  Marco è mentalmente pronto dal primo minuto. Deve sentirsi importante e noi gli diamo importanza. Margini di miglioramento? Stiamo lavorando su tutto: vogliamo uno completo. Oggi un portiere è fondamentale che sia bravo con i piedi. Firenze? Per me è la mia seconda città, sono innamorato della bellezza, di come si vive la città. Sto molto bene, non mi fermo a pensare al giorno in cui andrò via. Voglio rimanere qua a lungo. Arbitraggio? E’ un lavoro ingrato. Litigi con allenatori? Preferisco non parlarne, il passato è passato. Sportiello in fase di crescita? Sì, noi abbiamo piena fiducia nelle sue capacità: diventerà un giocatore importante. Vorrei vedere vincere un trofeo alla Fiorentina”

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6 commenti

  1. Dalle sue parole traspare la voglia di non andarsene dalla città ma neanche dalla società che gli permette di lavorare al meglio e questa non è una cosa da poco a certi livelli perché significa che la struttura della società nei suoi piccoli particolari è una “macchina” bella che funziona bene..
    Poi ci sono i giocatori con le loro scelte che sono fuori da queste logiche per Neto.. Su tata è stata fatta una scelta, sportiello non mi pare tanto peggio hanno alcune differenze che nel complesso si compensano e se sportiello migliora può diventare meglio di tata per me.,

  2. Anche tu stai invecchiando 😁 visto che non hai capito il senso del discorso.
    Lopez è un ottimo preparatore infatti.
    Sia con Neto, sia con Tata il suo lavoro è stato vanificato dalla società di m**** che abbiamo

  3. Cisko cisko ma come mi stai invecchiando male? Fino a qualche anno fa ragionavi anche se avevi idee diverse dalle mie.. Ora blateri e inveisci peggio di un vecchio ai lavori pubblici..

    Questo preparatore è una grande persona oltre che un ottimo professionista he ha dato tanto ai nostri portieri, da Neto a tata

  4. Credo che neto avesse la gobbitudine dentro (come l’ultimo biondino bugiardo e traditore…)

    Non credo che l’esperienza di neto a Torino sia stata molto edificante per lui visto quanto poco spazio ha avuto.

    Chi semina vento raccoglie tempesta!

  5. MarcodellavalleALÈALÈ

    Cisko è incredibile…non so se ci è o ci fa. È chiaro e palese che è rimasto di m… per la scelta illogica di Neto di andare a fare panchina …scelta sbagliata dal punto di vista della sua crescita sportiva. Infatti…si è fermato….come Cisko direi….si è fermato😂😂😂

  6. Una frase emblematica.
    Persino il preparatore dei portieri rimane di m**** per come lavorava la società dei DV.
    Detto ttutto

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