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ALLA NUOVA FIORENTINA SERVE APPOGGIO SOCIETARIO IMPORTANTE. DIAMO TEMPO AD HUGO, DIAS HA STOFFA. QUELLA FRASE DI FREITAS…

Debutto difficile per la nuova Fiorentina di Pioli a San Siro con l’Inter. Il mercato sta per finire ed è arrivata la cessione di Kalinic al Milan. Dei vari temi di casa viola, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

La Fiorentina rimedia una sonora sconfitta con l’Inter. Debutto non facile, le sue impressioni?

Non è neanche una questione di sperimentazioni in campo. La squadra ha cambiato pelle, c’è nuovo gruppo di lavoro. I calciatori si stanno iniziando ad annusare. Serve tempo per lavorare, diventare squadra. La prima mezz’ora a San Siro non mi è piaciuto nulla, atteggiamento sbagliato completamente dai giocatori, è stato spiacevole. Nella ripresa la squadra ha provato a giocare a calcio, grazie al calo dell’Inter. Se la Fiorentina avesse accorciato il risultato si sarebbe riaperto tutto. Ci sono state situazioni apprezzabili, qualcosa di buono naturalmente. Mi aspetto molto, sono esigente, sono stati spesi dei soldi. Non so fino a che punto, ci potranno essere le speranze di vedere arrivare qualche altro giocatore buono. Nelle scorse settimane ero più positivo. Non so se la Fiorentina andrà a cercare dei terzini. Ci sono problematiche da risolvere, l’allenatore sta prendendo in mano la squadra, ha avuto approcci positivi con i giocatori. C’è unione ma ora va tirata fuori la forza. Serve un contorno societario importante, la situazione è ancora molto scricchiolante. La proprietà non esiste più, ed il calcio così non si può fare. In una situazione di rinnovamento serve una presa di posizione della proprietà; non mi sembra attualmente si possa parlare di questo.

Un commento alla prova dei nuovi arrivati Simeone e Gil Dias?

Simeone mi è piaciuto molto, ha fatto poco, ma in quelle poche cose, ho visto il giocatore. Se abbino la sua garra, lo sputare sangue, a quello che fa lontano dalla porta, è tanta roba. Ha fame, è un rapace, ma gli ho visto fare grandi cose, è un profilo che mi sta eccitando, spero davvero che sia quello giusto. Il portoghese Gil Dias è un ragazzo, ha qualità splendida nei piedi e difende molto bene il pallone; non ha invece strappi fisici, né rapidità nel breve. Controlla la sfera bene ma spesso si ferma lì. Spero dimostri di saper trovare il colpo che mette in porta la punta, ma non mi pare abbia queste caratteristiche. E’ acerbo, un giocatore da costruire dentro la partita, ma un gioiellino. Il Monaco gli ha rinnovato il contratto e questo va sottolineato. Gli deve essere insegnato di cercare la prima punta. Deve cercare Simeone, e dar vita ad un’accoppiata che può risultare importante. Naturalmente ancora si parla di un calciatore molto giovane, ma mi piacerebbe molto crescerlo in casa, c’è una stoffa indiscutibile nel ragazzo. Ha un procuratore importante e occhio al ragazzo, perché il calcio italiano lo metterà alla prova. Si ritrova in una situazione ostica e probante come Firenze. Con l’Inter ha dato un raggio di luce, delle speranze. E’ ancora molto incompiuto, ma era difficile pensare che potesse determinare.

La coppia centrale Vitor Hugo-Astori deve ancora prendere confidenza; il brasiliano deve adattarsi alla Serie A. Con Pezzella pronto ad inserirsi…

Vitor Hugo, è indiscutibilmente uno dei profili brasiliani più importanti, se si parla di difensori centrali. I brasiliani hanno sempre pagato dazio in Serie A; va aiutato, deve integrarsi, ha caratteristiche anche piuttosto italiane ma sulla parte tattica non sa nemmeno da dove iniziare. Dovrà colmare lacune, acquisire insegnamenti che non ha. Si dovrà italianizzare in campo. Uno straniero deve farlo. Se si ambienta tatticamente, può diventare un bel difensore. Non va affossato, ha già fatto i suoi errori subito. Deve sbrigarsela da solo, può farcela perché ha personalità da vendere. Fossi Pantaleo, me lo porterei in ufficio tutti i giorni, ci parlo, e voglio sapere tutto da lui. E’ stato un acquisto costoso e può fare la differenza. Astori ha 30 anni, capitano, non nasconde nulla. Penso abbia un po’ di giramento di scatole per cosa accaduto nell’estate. Non mi fanno impazzire il suo viso e il suo atteggiamento attuali, lo ammetto. Pezzella mi piace molto, anche lui dovrà conoscere il calcio italiano, ma con molta minore sofferenza, avendo esperienza in Europa. Per i centrali è fondamentale il compagno. Se sei nuovo ed il compagno è già in palla, pimpante, siamo a cavallo. Altrimenti la situazione si fa più difficile. Negli allenamenti, se Pioli lo vedrà pronto, e se Pezzella giocherà e lo farà da 7, poi sarà difficile metterlo fuori. Milenkovic ancora non lo ritengo pronto. Con Astori, Hugo e Pezzella a 3 la difesa potrebbe anche funzionare, ma poi con gli esterni viola sarebbe un enorme problema, non è attualmente soluzione praticabile.

Freitas ha parlato di ‘grandi sforzi della proprietà’. Parole che hanno fatto discutere…

Carlos Freitas lo conosco, è una persona che il calcio lo conosce molto bene. Non mi sembra una persona che non sa parlare in pubblico come ho sentito dire. E’ una frase che si doveva risparmiare. Ha detto cose molto giuste e lungimiranti nel corso dell’intervista. Non dev’essere stato banale fare il mercato per i dirigenti viola, non lo discuto. I tifosi oggi si aspettano ancora di più, i frutti del lavoro si vedranno nel tempo. Una società che incassa quantità di denaro tali, non può parlare di sforzo se reinveste la metà. Frase un po’ scontata, comune; ‘società ha fatto sforzi’, un classico e normale slogan per riconoscenza a chi paga, verso il datore di lavoro. In una situazione di questo genere, bisogna però stare attenti a parlare alla gente. Se non si fosse venduto calciatori importanti lo avrei capito, ma ad oggi non si può parlare di sforzo, ma di inizio di un percorso di investimento. Tuttavia non ritengo che ci fosse alcun tipo di malignità nella sua frase, magari non si è espresso alla perfezione.

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14 commenti

  1. Abbiamo una buona difesa a tre ,adesso che continuiamo a giocare a 4. Abbiamo un buon centrocampo a tre e continuiamo a due….Pioli…..cerca di fare decise semplici .Di allenatori strateghi,ne abbiamo gia avuti in questi due anni!

  2. Che ragionamento da demente.ensie
    Anche il miglior direttore sportivo al mondo si troverebbe in difficoltà senza soldi o pensi che farebbe miracoli.
    Corvino, sta facendo miracoli.
    Bla, bla, bla, sapete dare solo sentenze, seduti in poltrona.

  3. Stiamo troppo a sottilizzare sulle parole, quello ha detto, serve sputare sangue e fare fatti. Non vedo squadre fenomeno neppure trae big, tutto dipende da come siamo quadrati, da come siamo squadra….

  4. il depresso di Pontassieve

    È inutile girare intorno al problema è a fare troppi discorsi :alla Fiorentina serve una proprietà che abbia passione a prescindere che sia facoltosa o meno facoltosa e sopratutto abbia voglia di fare CALCIO non commercio di calciatori e incassi vari come sta facendo adesso. Di conseguenza un direttore sportivo degno di essere chiamato così è non questo cialtrone che c’è adesso è naturalmente Antognoni che è l’unico che veramente vuole bene alla Fiorentina. Peccato che è circondato da gente che col calcio non hanno nulla a che vedere.

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