Alla ricerca della felicità perduta: l’input deve partire da Sousa

L'allenatore Paulo Sousa. Foto: LF/Fiorentinanews.com
L'allenatore Paulo Sousa. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Il brusco risveglio post preparazione ha presentato subito un avversario complicatissimo per la Fiorentina, incappata nella sesta sconfitta di fila: il problema più grande è apparso però l’atteggiamento e l’approccio di una squadra che ormai non riesce più a tornare sui livello dell’inizio della passata stagione. Era una Fiorentina quella che aveva tutt’altro atteggiamento, che aggrediva le partite e bramava ardentemente la vittoria: di fatto questa peculiarità è andata svanendo pian piano dallo scorso gennaio e nell’oblio è rimasta anche in questo nuovo avvio. La Fiorentina sembra una squadra non più ambiziosa ma triste e quasi demotivata e la soluzione a questo problema basico la dovrà trovare per forza di cose lo stesso Paulo Sousa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti

  1. quando si guadagnano lauti ingaggi, come quelli che prendono sousa e i suoi giocatori, non esiste essere demotivati, non esiste essere disfattisti!! dobbiamo tornare a lottare, ad aggredire alto le squadre avversarie, cercare la vittoria con determinazione!! ora invece siamo pieni di un nervosismo che non deve esserci, da giocatori che non accettano la posizione in campo ecc…

  2. Oh sì che Fiorentina quella, come dimenticare quella squadra che non sbagliava mai una gara, che prendeva tre pere a Torino in 4 minuti, o quella che perdeva malamente col Basilea in casa, o quella che perdeva miseramente dal Lech Poznan in casa, eppure non sbagliava mai una gara, poi è iniziato il terribile Gennaio e quella squadra perfetta e invincibile è sparita… ne scrivete talmente tanto di calcio romanzato e poco obiettivo, e soprattutto dalla scarsa memoria, che alla fine ci credete voi stessi alle mitologie che elaborate. Ma il problema è che finiscono col crederci tutti, e non si guardano più le partite, si guarda al Mito, che per definizione non esiste…

  3. Se Paulo Sousa voleva andarsene la Fiorentina forse avrebbe fatto bene a liberarsene ad oggi non un sorriso ma solo faccia molto triste, non è così che si ottengono i risultati forse è ora di cambiare intanto che siamo in tempo forza ragazzi

  4. due parole su Tata, definito inadeguato da Cacciatori lo Jachin di Coverciano-school. Avevamo Tata e Neto che oggi fa il secondo alla Juve, squadra che puo’ comprare tutto cio’ che vuole. Insieme a firenze giocarono un po’ l’uno un po’ l’altro, solo per momenti di maggiore forma ma equivalendosi per efficacia. Allora Tata e’ rincorbellito? ci ha fatto subire delle goleade? un errore di piede ci sta anche a Buffon: e allora cosa ciaba Cacciatori…..si ricorda o no l’annata che fece Viviano da noi?……Savic fu venduto due giorni prima della chiusura del mercato, quest’anno Borja e Badelj sono entrambi sulla bilancia…….se parlano nello spogliatoio e valutano l’ipotesi…nessuno sara’ contentissimo

  5. Aspettiamo domenica con il Chievo per vedere di che pasta è fatto Sousa non capisco perché con la Juventus non ha fatto giocare Zarate (anche al secondo tempo togliendo uno spaesato Bernadeschi)che sicuramente avrebbe agevolato anche Alonso visto che questa estate a Moena è stato sempre tra i migliori e anche umile nel sacrificio di copertura,tenere fuori Rossi e poi farlo entrare a 10 Min dalla fine che senso ha?soltanto umiliarlo.Dal girone di ritorno dell’anno scorso penso e spero di sbagliarmi che abbiamo un allenatore poco carismatico,domenica sera vedremo di che pasta è fatto se ha il coraggio di osare con le due punte e trasmettere coraggio alla squadra perché penso che con tutti i difetti che abbiamo come squadra e come rosa non siamo inferiori a Milan Inter Lazio Sassuolo Sampdoria Torino e Genoa.FVS

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*