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Almeno quest’anno non manca la chiarezza. Antognoni e Pioli in coro dall’inizio: “Stagione di crescita. Lotteremo per l’Europa i prossimi anni.” Ma questa Fiorentina può e deve fare di più

Spesso, una delle pecche della famiglia Della Valle (e di tutta la dirigenza viola) è stata la comunicazione. La comunicazione con Firenze, ma non solo. In diverse stagioni si sono create aspettative troppo grandi per le squadre che erano state create. Basti pensare allo scorso anno. Quando si sostituisce Marcos Alonso con uno sconosciuto terzino uruguaiano, quando Tomovic è ancora il titolare indiscusso, non puoi creare troppe aspettative. E a parte ciò, la squadra della scorsa stagione non è arrivata in Europa per pochi punti, nonostante disponesse di giocatori come Borja Valero, Vecino e Gonzalo Rodriguez. Nonostante i mugugni del tifo viola, quest’anno almeno la società, e sopratutto il comparto tecnico, sembra aver intrapreso una linea diversa. Da inizio stagione, sia il Club Manager Antognoni sia Pioli ripetano a più riprese che questa sarà una stagione di transizione, o meglio di crescita. La Fiorentina dispone di molti calciatori che fino a tre mesi fa non avevano mai calcato un campo di serie A, senza contare i tantissimi giovani in rosa. Quest’anno dunque sulla tanto vituperata chiarezza, la torcida viola non potrà lamentarsi. Poi però viene il campo, e va bene essere chiari sul fatto che sarà un anno di crescita, ma non puoi praticamente non tirare in porta contro la Spal. La Fiorentina in ogni caso dispone di buoni giocatori, e i tifosi non chiedono certo di giocarsela ad armi pari contro le corazzate del campionato, ma battere almeno chi in teoria, ha un tasso tecnico minore rispetto a quello viola, dovrebbe essere lecito. Ogni partita poi ha le sue difficoltà e lì sta a Pioli e squadra dimostrare quanto valgono. Anno di transizione o meno, questa Fiorentina può fare sicuramente meglio di così.

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7 commenti

  1. Niente transizione. Obiettivo vincere tutte le gare, perché si può fare. Crederci e basta scuse. Dare e fare di più e meglio.

  2. Quindi, dovremmo giustificare il pareggio contro la SPAL e le sconfitte contro il CHIEVO e il CROTONE….
    Potrà anche essere un anno di transizione, ma la domenica la squadra deve sputare sangue.
    Quando se ne vanno i DELLA VALLE?
    Seguo il calcio da più di 35 anni, non mi sono mai imbattuto in una situazione del genere. Proprietà assente, egoista, vendicativa, dispettosa….

  3. Alessandro, Toscana

    Drisa evidentemente non ci arrivi, i tifosi, soprattutto quelli che contestano ferocemente la proprietà/società, sono quelli che tifano sempre e vanno in trasferta, cori e tamburi a favore della squadra ci sono sempre, io quest’anno sono abbonato in Maratona, settore accanto alla Fiesole e li sento bene in casa ad ogni partita.
    Tu dici essere uniti? Si, giusto, contro proprietà e dirigenza (tranne ovviamente Antognoni!), tutti uniti contro il vero MALE della Viola!
    Convertiti, peccatore!!!

  4. Faremo di più, ma stiamo vicini a questi ragazzi. Solo se uniti si vince

  5. Un sistema come un altro per prendere tempo e tirare a campare.

  6. Non chiamarli anni di transizione, chiamali di riorganizzazione, di impostazione, chiamali come vuoi. Oggi tutti ai piedi della Samp, l’anno scorso faceva niente più e niente di meno che quello che fa la viola quest’anno. Se riparti con gente nuova è chiaro che c’è un periodo di assestamento. Magari è giusto chiedere qualcosa in più visto che sino ad oggi non abbiamo visto un granché.

  7. Nel calcio non esiste gli anni di transizione. Punto.

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