Alonso e un calo da rinnovo contrattuale. La necessaria trasformazione da ragazzino a trascinatore

Alonso Belenenses

Non è più giovanissimo Marcos Alonso Mendoza, il quale compierà 26 anni il prossimo dicembre. Il terzino madrileno è arrivato a Firenze a parametro zero dal Bolton ormai tre anni fa, era ed è ancora un calciatore tutto da scoprire. Gli inizi a Firenze non sono stati facili sotto la guida di Vincenzo Montella, tanto che nel mercato di Gennaio 2014 Marcos si è trasferito in prestito al Sunderland. Agli ordini del mister Gustavo “Gus” Poyet, ex meraviglioso centrocampista del Chelsea di fine anni ’90, Alonso ha avuto un rendimento eccellente nei mesi di permanenza in terra britannica, divenendo un calciatore molto apprezzato dai tifosi dei Black Cats, che hanno spinto a fine stagione perché si trasferisse definitivamente allo Stadium Of Light. La Fiorentina però ha dimostrato di puntare sullo spagnolo figlio d’arte, e lo ha confermato dopo gli incoraggianti mesi in prestito. Nella stagione successiva Montella gli ha dato subito grande spazio sia in campionato che in coppa, così che Alonso disputa da titolare quasi tutto il girone di andata; nel ritorno il rendimento di Marcos tuttavia è stato sottotono e ha cominciato ad essere escluso dai titolari giocando dall’inizio solo poche partite. Una situazione molto simile a quella vista nella stagione attuale; Alonso ha avuto un rendimento quasi devastante fino al periodo natalizio, calando vistosamente in quello successivo, risentendo senza dubbio di un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dal campo anche più del previsto, ma a dirla tutta anche in seguito al rinnovo contrattuale fino al 2021.

Un calciatore che mostra a tratti delle potenzialità di livello importante, ma capace anche di improvvisi blackout. Alonso può ricoprire sia la posizione di terzino sinistro sia quella di esterno sinistro in un centrocampo a cinque, dall’alto della sua fisicità e della sua corsa fluida. E’ sensibilmente migliorato in fase difensiva ma deve necessariamente tirare fuori quella personalità che troppo spesso è mancata, e migliorare dal punto di vista della concentrazione. Il ragazzo sta bene a Firenze, ha la testa sulle spalle e professionalmente non gli si può dire nulla; adesso però è opportuno che diventi un trascinatore non essendo più un ragazzino, e che si carichi la Fiorentina sulle spalle, spiccando il definitivo salto che gli permetta di diventare un esterno sinistro affermato e tra i migliori in Europa, provando perché no anche a conquistarsi un posto in nazionale e magari strappare il pass per il Campionato Europeo di questa estate.

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8 commenti

  1. Gra gra gra…

  2. TRASCINATORE !!! Qui troppa gente non è in grado di capire cosa scrive.

  3. E le cornacchie continuano a gracchiare.

  4. Diventare tra i migliori in Europa???
    Su non scherziamo.
    Non usa mai il piede destro, non punta mai il fondo, crossa da schifo, difficilmente ingaggia un duello con l’avversario, rigioca il pallone sempre indietro.
    Ho solo un unico dubbio su certi atteggiamenti : non è che dipendono da Sousa???
    Perché mi ricordo Alonso (e non solo lui) che in passato tentava qualche giocata e qualche imbeccata in piu.

  5. Mario Faccenda

    La faccio semplice, secondo me è un pò pirla. L’esultanza col Toro vale mille test attitudinali. Fv.

  6. Non è mai stato un fenomeno, ha stentato parecchio il primo anno e poi dopo l’esperienza inglese sembrava cambiato. Ultimamente (dopo il rinnovo) è di nuovo ripiombato nell’anonimato regalando la partita con Napoli e giochiacchiando all’indietro anzichè fare cross. Se ce lo copmprano bene, via!

  7. Mah….io non lo vedo così forte, se ci danno bei soldini…via

  8. ….e’ la società’, l’ambiente che non deve permettere cali psicologici ai giocatori post contratto, stessa situazione per babacar…ANCORA C’E’ TANTO DA LAVORARE!

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