Alonso: “Sousa più oratore di Montella, sono cresciuto tanto col lavoro. Certo che vorremmo lo scudetto ma non ci pensiamo”

Alonso Carpi

Grande protagonista in questo avvio di stagione, lo spagnolo Marcos Alonso ha parlato a Radio Blu: “Siamo tutti molto contenti, è sempre bello essere lì anche se siamo solo all’inizio. Bisogna lavorare ancora di più, con l’umiltà di sempre e continuare a dare il 100% per vincere. Vedo un bel gruppo, come è stato negli ultimi 3 anni. Il valore umano dello spogliatoio è grandissimo e questo conta tanto. Leader? Non penso ce ne sia solo uno, i capitani sono sempre i capitani ma il gruppo è bello e la dinamica è sempre stata buona. Scudetto? Penso che ne parliate più voi che noi, noi pensiamo ad ogni partita singolarmente. Siamo cn la testa alla gara col Belenenses, poi penseremo all’Atalanta. Penso che arriveremo ad un buon punto continuando a lavorare così. Se sogniamo? Anche noi vorremmo vincere lo scudetto e daremo il 100%, finora stiamo lavorando bene e penso ci siano margini di miglioramento. Ogni giorno miglioriamo e credo ci sia tanto da fare. Paragoni con l’anno scorso? Difficile ma forse siamo più organizzati, andiamo meno all’attacco e cerchiamo di controllare più il possesso palla quando siamo in vantaggi. Questo è importante per non perdere punti come è successo l’anno scorso un paio di volte, a causa di qualche contropiede. Prima l’obiettivo era più andare avanti e non controllare, sono metodi diversi. Kalinic? Mi sto trovando molto bene, anche fuori dal campo abbiamo una bella amicizia e spero di fargli ancora tanti assist. Dal primo giorno anche se all’inizio non segnava, ho visto un grande centravanti. Poi come abbiamo visto, il gol arriva perché è davvero bravo. Come sono cambiato? Il lavoro, il tempo. L’anno scorso è stato il mio primo vero anno in Italia e giocando tutte le settimane si migliora. La fiducia che mi sta dando Paulo è importante ed il nostro modo di giocare mi favorisce. Spero di continuare a migliorare. C’è anche tanto lavoro in palestra, con Fagorzi, che ci aiuta a stare bene fisicamente e mentalmente. Dialogo con Sousa? E’ un allenatore a cui piace parlare con i giocatori, è importante per capire come è la squadra e come sono i singoli. Non mi piace fare paragoni però è vero che c’è più contatto con l’allenatore. Noi vogliamo sempre il meglio per i tifosi, per la città, oltre che per la squadra perché remiamo tutti dalla stessa parte e speriamo di continuare a regalarvi grandi soddisfazioni. Aspetto negativo di Sousa? Forse che vediamo troppi video, è un po’ pesante a volte ma è anche importante per arrivare preparati la domenica. Non è tanto diverso comunque dall’anno scorso, è forse un aspetto caratteristico italiano il lavorare tanto tatticamente”.

Foto: Paolucci

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4 commenti

  1. Sousa dà più grinta. Senza quella non si va da nessuna parte. Lavorare e migliorare sempre. Si può fare sempre meglio.

  2. Nazione Toscana

    Finalmente un allenatore.
    Dopo tre anni, non ci speravo più.
    Forza Sousa!

  3. onora il padre

    Sousa e’ un grande. E’ un grande valore aggiunto perche’ oltre alle doti tipiche del ruolo, interpreta il ruolo da vero leader, interagendo anche con i tifosi in modo positivo. Cosi’ si crea un ambiente! Bravo!!!

  4. Sousa è bravo a non caricare la squadra di troppe responsabilita’ e i ragazzi giocano in allegria divertendosi e dando spettacolo.

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