Amoruso: “Il gioco viola è mediocre ma la squadra no, non avrebbe vinto altrimenti. Roncaglia-Alonso molto diversi da prima”

A Radio Blu l’ex difensore gigliato Lorenzo Amoruso parla così del momento viola, con un approccio combattuto tra i dubbi sulla prestazione e l’esaltazione per il risultato: “Siamo i primi a dire che la Fiorentina ad ora ha un gioco mediocre, non è una Fiorentina mediocre altrimenti non avrebbe nove punti perché una certa bravura per farli ci vuole. Le vittorie e le sconfitte sono sempre figlie di ciò che si prepara in allenamento, non ho mai visto una squadra non preparare niente, andare in campo e vincere. Ancora è presto per giudicare Sousa, pignolo lo è perché si vede e me lo hanno sempre descritto così. Lo stesso Montella è pignolo, anche se con un atteggiamento completamente diverso. Gli stessi termini che usa Sousa per parlare, pur essendo straniero, sono molto precisi e non danno modo di fraintendere. E’ giusto che usi questo linguaggio con i giocatori perché sul campo si parla una sola lingua. Credo che si debbano accettare queste vittorie perché comunque questa squadra ha dei valori tecnici indubbi ed è chiaro che per lungo tempo rimarranno scorie del tiki-taka. Io userei questa abilità nel possesso del pallone per attaccare gli spazi e cercare il gol, non solo per far passare il tempo come ieri. Questo è l’aspetto da migliorare. Roncaglia e Alonso? Roncaglia è un giocatore completamente diverso da quello degli ultimi mesi con Montella mentre lo spagnolo ha finalmente una sicurezza maggiore in sé stesso, il che lo fa presentare con maggior presunzione rispetto a prima. Un elemento positivo nel mondo del calcio”.

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2 commenti

  1. Totalmente d’accordo con amoruso. La squadra c’è.

  2. Non sono d’accordo stavolta con Amoruso! Sousa non ha colpe con tutte le assenze che aveva e con la mediocrità fisico-atletica di quelli rimasti, infatti si sgolava continuamente perchè i suoi giocatori non riuscivano a seguire le sue indicazioni e rinunciavano all’azione d’attacco per raddoppiare e chiudere la partita come se non avessero più gambe (e questo crollo lo si nota già dal secondo tempo di Torino). Tant’è che sopra la sufficienza ci sono Tata, Roncaglia, Baba, Valero, Berna, Alonso.

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