Questo sito contribuisce alla audience di

Andrea Della Valle e un bis che non s’ha da fare

L’anno preso ad esempio in questi momenti concitati in casa gigliata è il 2012, quando Andrea Della Valle decise di dare una nuova sterzata dopo due anni di delusioni sportive e non (compresa la prima scottatura per l’originario progetto della Cittadella a Castello). Il patron tornò ad occuparsi da vicino di Fiorentina, cambiò l’organigramma con la chiamata di Pradè e Montella e pose la basi per l’esaltante 2013, dove la squadra viola sfiorò la Champions e fece sognare i tifosi con la coppia Rossi-Gomez. Tanta sfortuna poi e una crescita che sembrò bloccarsi proprio sul più bello, per colpa anche del malcapitato tedesco che rese infinitamente sotto alle aspettative. Allora evidentemente i presupposti per il rilancio c’erano, l’entusiasmo non era del tutto sopito e le incomprensioni con la città inferiori. Sembra cambiato tutto ora e, almeno ad oggi, purtroppo non sembra potersi profilare la stessa situazione. L’augurio principale è dire, tra un po’ di tempo, che ci eravamo sbagliati ma le previsioni ad ora sono tendenti al nero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti

  1. TennioTattico

    Andreino conta meno del 2 di briscola…..A Diego della Fiorentina non frega beatamente nulla…. .Fiorentina in perenne autofinanziamento, gestita da un ragioniete…..Non c’e’ da meravigliarsi se in 15 anni non abbiamo vinto nulla……ps VIA I CIABATTINI DA FIRENZE!!!

  2. Sono veramente due personaggi di basso profilo , anche se si vestono di seta e oro sempre di basso profilo rimarranno !

  3. Stiamo a sentire chi con LORO ci ha lavorato, i distinguo su Andrea hanno fatto il loro tempo.

    Silvia Berti: “Credo che in molte occasioni un’eccessiva sicurezza e una certa presunzione abbiano giocato in maniera negativa sia nei rapporti con i partner che con i tifosi. Troppo spesso si è parlato di “azienda calcio” dimenticandosi dei valori dello sport, dimenticandosi che si sta facendo sport. Non a caso i tifosi sono stati definiti ‘clienti’…. Loro (i due fratelli Della Dalle) hanno un controllo totale, la storia della mancata presenza è un tormentone inutile: loro sanno tutto, ogni decisione che viene presa, arriva da loro. Sono responsabili di tutto”. Quindi, bis o tris, si meritano quello che riceveranno a Firenze. Il tempo della Verginella è finito. E’ rimasto solo il NERO e il tendente al NERO, come giustamente affermate.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*