Andrea Della Valle: “Non mi esprimo a caldo su Sousa. Kalinic non credo se ne vada”

Il patron della Fiorentina, Andrea Della Valle, lasciando lo stadio, ha detto: “Non mi esprimo a caldo su Sousa. Adesso c’è da capire come uscire da questa situazione, questa sera avevamo in mano la partita. Non mi ricordo una sconfitta così nei nostri 15 anni qui. I tifosi sono delusi come noi, come tutti, mi scuso a nome della squadra. Pensare che questa partita abbia avuto questo epilogo, ancora non mi capacito. La Coppa è andata, era un nostro obiettivo andare avanti, ma le recriminazioni non servono a niente: il mio ruolo non è distruggere, ma pensare al futuro. Io personalmente non ho niente di cui scusarmi. Dobbiamo fare quadrato, si confronteranno giocatori e allenatore, qualche errore c’è stato però sono giovani, sono ragazzi. Kalinic? Non credo che se ne vada, ha detto che vuole rimanere con noi. Il sesto posto è distante, ma non si può abdicare ora. Speriamo che ci serva anche a noi questa serata drammatica, ci serva per ricominciare”.

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15 commenti

  1. No, Lui non ha niente di cui scusarsi. (“Io personalmente non ho niente da scusare”). Veramente incredibile, a volte credo che non si renda conto di quello che dice. Appare fin troppo evidente, e non solo per questa frase, quanto sia inadeguato al ruolo che ricopre. Altrettanto palese è il fatto che con questa proprietà non sia possibile ambire a vincere qualcosa, anche perché dà la sensazione di gestire la società nei ritagli di tempo, come fosse un’attività dopolavoristica. Svariate operazioni di mercato di questi ultimi anni poi, la dicono lunga sulle capacità manageriali della dirigenza, che definire dilettantesche sembra quasi un complimento. Sono trascorsi già 15 anni …. vogliamo veramente continuare ancora così ?

  2. Patetico.

  3. Gente come minatore dovrebbero avere il buon senso di non scrivere su un sito dove si tifa fiorentina…lui deve vedersi con i DV e proseguire il rapporto di affetto che ha con loro..i DV non c’entrano niente con la maglia VIOLA e verranno ricordati nel tempo solo per i disastri che hanno combinato..FV

  4. Minatore, io con quello scellerato di Vittorio ho pianto e mi sono disperato ma ho anche goduto come un riccio, ho vinto 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana a San Siro contro il grande Milan, non questo di oggi, mi divertivo ogni calciomercato e soprattutto mi sono innamorato per 9 anni di un signore di nome Gabriel Omar, miglior centravanti del mondo all’ epoca e tra i migliori di sempre, che i ciabattini avrebbero ceduto dopo un anno o due neanche a tanto per il Valore, avidi come sono di raccattare subito soldi. Per non parlare di Rui, Toldo, Chiesa, Edmundo, Oliveira Lulù non certo Maxi… I DV hanno investito i primi anni, ottime squadre, ma e’ sempre mancata passione e vicinanza, ultimamente stanno sbaraccando vendendo ogni anno un pezzo pregiato senza reinvestire, prendendo solo troiai e togli togli la squadra diventa modesta, nonostante i loro proclami e le loro bugie. Vittorio almeno era sincero e passionale, un trascinatore, qui da anni l’ encefalogramma e’ piatto, i DV e i loro servili dirigenti ci hanno anestetizzato. Non e’ paragonabile la febbre viola dell’epoca Cecchi Gori col piattume degli ultimi anni. Poi che Vittorio, a differenza di Marione, era un bischero ingenuo e’ vero, ma a noi ci hanno fatto fallire con debiti irrisori rispetto a Parma e le romane… Sono dati di fatto questi, il calcio deve essere emozione, io mi sto assopendo con questa proprietà falsa e distante. Meglio un cinese coi soldi, che metta Antognoni presidente e non burattino come ora.

  5. io mi sono divertito di più un anno con VCG che 15 anni con questi. Ricordiamoci sempre che VCG e la Fiorentina sono stati fatti fallire per giochi di potere, che le romane con debiti nettamente superiori sono state salvate, che almeno Vittorio ci metteva il cuore e i soldi. Certo che richiamerei VCG, tutti meglio di questi uomini senza cuore, ma solo con il portafoglio pronto a ricevere i soldi di noi tifosi viola.

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