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Antognoni: “Parlare di attaccamento alla maglia non ha alcun senso, contano solo i soldi. Faremo acquisti oculati e importanti”

Il club manager della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, è stato intervistato dal Corriere Fiorentino dove ha parlato delle dinamiche del mercato viola. Un mercato che prevede alcune partenze dolorose: “Ormai da tutte le parti è così, la forza contrattuale di un giocatore nei confronti della società è enorme e sbilanciata. Succede anche ai top club, basta guardare Bonucci: anche lui poteva diventare una bandiera. Parlare di maglia e affetto per la piazza ormai non serve. Ormai contano solo i soldi. In più la concorrenza si è allargata a tutta l’Europa e diventa impossibile frenare chi vuole andarsene o placare un mercato con cifre fuori controllo. Bisogna confidare nelle persone, ma non sempre basta.  La valutazione di un giocatore cambia così rapidamente che fino a poco tempo prima si sentiva soddisfatto per quello che aveva raggiunto, inizia a fare pensieri diversi e ad avere aspirazioni economiche per una realtà come la Fiorentina. I club non sono più nelle condizioni di prevedere il proprio mercato. Devono adeguarsi, come ho fatto io. Mi riferisco al modo di parlare con i giocatori, anche io mi devo adeguare al loro modo di pensare. Parlare con loro di attaccamento alla maglia e ai colori oggi per la maggior parte delle volte non ha senso. Diventano parole vuote. Contano i soldi e la carriera. Bisogna lavorare sui giovani di prospettiva, fare acquisti oculati e comunque importanti”.

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24 commenti

  1. Non è una novità e non lo si scopre adesso . Bisogna farsene una giusta ragione e guardare sempre avanti

  2. Finalmente una persona onesta e sensata che ha capito come il mondo del calcio sia cambiato, diversamente da quando lui ne era partecipe; a quelli del 1926 che addebitano alla società di aver costretto Gonzalo, Borja, kalinic, Vecino ecc….ad andare via, forse non suonerà bene questo pensiero di Antognoni, ma è la pura verità, chi se ne va, al 99% lo fa per soldi e non per ritorsioni o incomprensioni con società o ds., inutile girarci intorno, ci vorrebbe più serietà e lealtà nei rapporti, così come dovrebbe essere nelle squadre di calcio

  3. ANTOGNONI dice ormai perché é cosí che é diventato il calcio e dobbiamo farcene una ragione. Se Bonucci va via dalla Juventus pur avendo un contratto in essere che forza potrà avere la Fiorentina nei confronti di giocatori che vogliono andare a guadagnare di piú? Quindi dice anche che, vista questa situazione, una società come la Fiorentina non può fare altro che investire su giovani di prospettiva e motivati, che però prima o poi ambiranno ad altri lidi e noi dovremo garantirci le plusvalenze necessarie ad investire su altri giovani. Nella nostra stessa situazione sono tante altre squadre italiane, con eccezione delle sole strisciate della Roma e del Napoli. Il fatto che siamo Firenze (ma la Fiorentina non é propriamente Firenze come testimoniato dalla fila di fiorentini che vogliono acquistare la Fiorentina) non ci dà il plus economico che serve per salire calcisticamente di livello. E non siamo piú nel Rinascimento.

  4. antonio,antonio ma non ci fosse stato il vincolo alla tua “era” dove avresti scelto di giocare; roma o juve? antonio queste predicucce a un settantenne non le racconti…

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