Antognoni: “Solo chi ha classe come Bernardeschi può segnare due gol al Barcellona. Ma la Fiorentina ha anche un’altra giovane stella…”

Bernardeschi numero dieci

Le due reti realizzate al Barcellona da Federico Bernardeschi sono rimaste impresse nello sguardo di Giancarlo Antognoni: “Solo chi ha classe può segnare due gol come quelli realizzati da Bernardeschi contro il Barcellona – racconta la bandiera della Fiorentina a La Gazzetta dello Sport – Non sono sorpreso. È un ragazzo di Carrara, duro come il marmo, capace di dominare le emozioni. Domenica sera al Franchi mancavano Messi e Neymar, ma in difesa c’erano Piqué e Vermaelen. Due dei centrali più forti al mondo. Quindi stiamo parlando di reti vere. La maglia numero dieci? Segno di personalità, ma forse non è proprio il suo numero. Lui è un attaccante che somma qualità e potenza fisica. Mi ricorda Boksic“. Ma Antognoni segnala anche altri tre nomi di giocatori che presto si metteranno in mostra: “Manuel Locatelli, centrocampista classe ’98 del Milan, Alessio Militari, centrocampista classe ’99 della Fiorentina e Cristian Capone, trequartista classe ’99 dell’Atalanta. Tre ragazzi che nel loro approccio con le nazionali giovanili hanno dimostrato di avere qualche cosa di speciale”.

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5 commenti

  1. Unico Grande Capitano.

  2. se lo dice lui è da prendere sul serio, non capisco xchè i D.V. non lo prendano nel loro staff come osservatore, una cosa è certa se ci fosse stato lui certe mezze calzette non sarebbero mai arrivate a Firenze.

  3. Sicuramente se ci fossi stato te gente come El Handaoui Iakovenko Rosi Kurtic in Fiorentina non avrebbero messo piede.

  4. Caro Abtonio. Magari a volte sei un po’ polemico coi della valle. Ma uno cosi’ avrebbe il diritto di essere in societa’. Ma loro non vogliono ombre. Loro sono i protagonisti.
    Se ci fossi saresti tu al centro dell’attenzione.
    E’ un grosso dispiacere per uno come me che ha visto vincere anche il primo scudetto e ti ha seguito sempre. Unica bandiera viola di sempre.

  5. Continuare a lavorare senza montarsi la testa.

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