
Pandev libero non è uno slogan e nemmeno un giocatore che toccherà alla Fiorentina, del resto orientata a fiutare opzioni in altri ruoli. In particolare uno, quello del centrocampista. Notizia vecchia e ancora vaga per assenza di idee convergenti: Corvino gongola e fa sottilmente sapere — massimo gaudio per lui — che nessuno dei nomi usciti sui giornali, sfornati dalle radio o fatti lampeggiare dai siti internet si avvicina di striscio a quelli veramente seguiti dalla Fiorentina. Dice questo e probabilmente non racconta la verità. Però è sincero quando prende tempo, perché l’ultimo incontro con gli osservatori viola (compresi quelli inviati in Sudamerica) deve ancora essere fissato. Tre o quattro obiettivi restano ancora validi, si tratta di scegliere quello giusto senza dimenticare che dovrà essere individuato un partente.
L’OBIETTIVO probabilmente inavvicinabile — alle cifre attualmente disponibili — è
Fernando del Porto; volendo fare un po’ di conti in tasca ai viola, avendo Corvino impegnato 3 milioni per la prima rata di Felipe, ne resterebbero altri 12 da investire sul centrocampista. Un budget che non basta per avvicinarsi alla richiesta iniziale del Porto (18). Gli altri nomi:
gli argentini Rinaudo, Bolatti e Biglia, gli italiani Guarente e Cigarini.
DI SICURO Prandelli aspetta notizie concrete e spera di poter individuare convergenze sfruttabili per portare sostanza al reparto centrale della squadra.