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Aquilani: “Sogno la Champions a Firenze. Quando Pradè mi ha detto che mi aveva preso non ci credevo…”

AquilaniSampdoriaAlberto Aquilani ha rilasciato una lunghissima intervista al Corriere dello Sport-Stadio. Eccone alcuni passaggi principali, partendo da come si trova il centrocampista in questa nuova esperienza in viola: «E’ un… viaggio molto bello, sto bene qui. Ci siamo resi protagonisti di un buon girone d’andata, abbiamo messo insieme trentacinque punti, che in realtà avrebbero potuto essere pure qualcuno in più».
Mancano quelli persi contro il Pescara?
«Mancano quelli, ma pure qualche altro. Penso alle gare contro Parma e Chievo. A onor del vero devo dire che in altre situazioni siamo stati fortunati, ma potevamo fare comunque di più».
Torniamo al gioco: senza Pizarro potrà essere lei il regista di questa Fiorentina? Disposto a prendere il suo posto?
«Ho giocato solo una o due volte in quella posizione, anche perché mi piace sfruttare le mie caratteristiche in corsa, palla al piede. Quello del regista, alla Pizarro per intendersi, è un ruolo… molto più statico».
Partendo da dietro, però, potrebbe essere avvantaggiato…
«Sì, ma poi tocca sempre che qualcuno torni a coprire gli spazi. Mi piace giocare come mezzala, anche per provare a fare gol, ma mai dire mai. Magari non adesso, più avanti potrebbe anche diventare la mia posizione. Magari, ripeto, più avanti nel tempo…».
Dunque in futuro questa potrebbe essere un’alternativa?
«Certo, in futuro… Non sono abile nel far sterzare la palla o nel nasconderla, ma credo che tutto si riduca ad una questione di testa. Montella in qualche scorcio di gara mi ha fatto giocare anche lì, io sono a disposizione».
Migliaccio potrebbe essere un’alternativa?
«Penso di sì, anche perché riesce a contenere molto bene la manovra degli avversari ed è tatticamente molto intelligente. Credo che entrambi potremmo interpretare quel ruolo, seppur in maniera diversa».
Senta, ma cosa risponde a chi insinua, tra i denti, che Aquilani ha i muscoli di… cristallo?
«Che i muscoli io non ce l’ho proprio (ride, ndr). Il fatto è che quando stai male, stai male e basta. Puoi prevenire quanto vuoi, ma in certi casi si è impotenti».
Di certo c’è che dopo l’infortunio di Torino lei ha recuperato a tempo di record.
«Il merito non è mio, va tutto allo staff medico e tecnico. Anche io mi sono sorpreso, non avrei mai immaginato, anzi sperato, di non saltare nemmeno una gara. Invece così è stato. Ho trovato grande attenzione nei dettagli e questo fa la differenza».
Parliamo del centrocampo. Cosa l’ha stupita?
«Il fatto che in questa squadra non c’è nessuno predisposto al recupero del pallone, intendo con scivolate, tackle. Insomma, di… cagnacci qui non ce ne sono. Eppure abbiamo quasi sempre il predominio nel possesso palla. Il Barcellona, tanto per scomodare un paragone importante, del resto insegna: anche senza centrocampisti di impostazione è possibile fare tutto».
E’ il miglior reparto in cui lei abbia mai giocato?
«Non so se sia il migliore, anche perché ho giocato con campioni veri in passato. Di sicuro questa è la squadra più tecnica, quella che fa del palleggio uno dei suoi punti di forza».
Lei, in estate, è diventato il simbolo dell’avvio di una nuova era in viola. Stavolta, infatti, ha detto sì.
«Sfatiamo questo tabù una volta per tutti. Lo scorso anno, quando parlai con Mihajlovic, io avevo già dato la mia disponibilità al trasferimento, ma ero stato molto chiaro: volevo un passaggio a titolo definitivo. Invece le basi erano quelle di un prestito con un riscatto prefissato a dodici milioni. Ecco perché non se n’è fatto di niente».
E Pradè come ha fatto a convincerla?
«A dire il vero io ero convinto di restare al Liverpool. Anche perché l’allenatore, Kenny Dalglish, mi aveva detto più volte di voler puntare su di me. Pradè, che conosco da quando ero alla Roma, mi ha chiamato e ha fatto tutto lui, è stato bravissimo».
E quando le hanno comunicato l’ufficialità del trasferimento che cosa ha pensato?
«Quando il direttore mi ha detto che mi aveva preso a costo zero onestamente ho stentato a crederci. Ho pensato solo una cosa: “come diavolo ha fatto?”. Ma l’ho detto, è bravissimo».
Perché ha detto sì alla Fiorentina?
«Perché abbiamo creduto ad un sogno: io da una parte, la società dall’altra».
Lei sogna, Aquilani?
«Sogno quando ci sono le basi per poterlo fare e qui ci sono. Poi, è ovvio, dipende sempre da che tipo di sogno uno intende fare…».
Il sogno a Firenze si chiama intanto Champions League. Lei ci crede?
«Ci basterà fare un altro girone come quello che abbiamo appena chiuso, altri trentacinque punti e quando saremo a quota settanta secondo me… ce la giocheremo. Vedete, adesso qui sembra tutto scontato perché giochiamo bene, divertiamo quando la gente ci guarda e facciamo pure risultato, ma non dimentichiamoci mai che questo gruppo è nato da pochissimi mesi. Rispetto al passato, tra i nuovi non ci sono solo io: siamo in diciotto, più Rossi diciannove, più quelli che arriveranno. Capite?».

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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8 commenti

  1. Fabio83, e che centra con Aquilani?

  2. PUNTARE AL MASSIMO SEMPRE, MAI ACCONTENTARSI!! AD UDINE PER VINCERE!! AVANTI VIOLA!!! E BASTA REGALI: DIVERSI PUNTI LI ABBIAMO GETTATI DALLA FINESTRA PER VARI MOTIVI, TRA CUI LA SOTTOVALUTAZIONE DELL’AVVERSARIO O PER PREPARAZIONE SBAGLIATA!!

  3. l’unico che può fare il vice pizzarro e che tecnicamente ci assomiglia è jovetic!

  4. ultimamente è calato un pò , dai alberto prendi in mano la squadra! Sei il nostro faro ora puoi veramente dimostrare il tuo immenso valore!

  5. Preciso: i gol sono 4 e altrettanti gli assist…se non sbagliava il rigore…eran 5. Comunque ce la prendemmo anni fa con lui, ma la frustrazione di un buon giocatore quando viene rigirato in prestito a destra e a manca non si discute. I numeri parlano da soli, ma come gioco deve ancora migliorare, quando sarà al top sarà veramente centrocampo stellare!

  6. Né Aquilani, né Valero possono fare il regista come lo fa Pizarro !!

    Secondo me Montella per Udine dovrebbe cambiare modulo e giocare con un più classico e prudente 4-4-2 , piazzando a centrocampo Aquilani, Valero, Romulo e Migliaccio !!

  7. Mettetela come vi pare ma anche acquilani è stato un gran colpo, ha già contributo in maniera netta con 3 gol e altrettanti assist… Son giocatori come questo che aiutano a diventare grandi

  8. vai alberto,che nel girone di ritorno ti compro al fantacalcio,mi fido di te….

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