Ariatti: “Bernardeschi un po’ naif. Quando c’era Diego Della Valle…”

Ariatti, doppio ex di Fiorentina e Atalanta, a Viola Week parte a ricordare i suoi trascorsi gigliati gioiosi: “Il 20 giugno 2004 è stato il momento più intenso della mia carriera. Lo stadio pieno, Mondonico in panchina che urlava, noi in 10 per quasi tutta la ripresa (Fantini dopo aver segnato al 2’ del secondo tempo, al 12’ venne espulso, ndr) a resistere. Gli ultimi minuti furono interminabili. Tanto che ancora oggi ricordo ogni pallone giocato… Alla fine la gioia, con il patron Diego Della Valle che si lanciò nella vasca idromassaggi. Un trionfo. Il suo rapporto molto diverso rispetto a quella magica notte? Credo che dopo la mazzata di Calciopoli sia cambiato il suo approccio col calcio. Diego a quel tempo era sempre con noi: prima, durante e dopo la partita. Ora si vede la differenza. Io ho vissuto la Fiorentina con lui. Con questo, per carità, ho molta stima anche del presidente Andrea”. Il centrocampista parla anche di pregi e difetti viola in questo avvio di campionato: “Tra i lati positivi metto l’inserimento di alcuni nuovi, su tutti Sanchez. Un centrocampista utile per il calcio italiano, di grande sostanza. Tra i difetti metto la vecchia guardia: da gente come Borja, Kalinic e Ilicic mi aspetto tanto di più e anche molti gol. Bernardeschi che ha? Per me è fortissimo, ma deve mettersi l’animo in pace: appartiene alla categoria dei giocatori destinati sempre a dividere i tifosi. Quelli che ami o odi perché sono un po’ naif. Sousa deve risolvere in fretta l’enigma del ruolo. Tocca a lui migliorarlo e metterlo nelle condizioni di fare il meglio. Penso che debba stare più vicino alla porta. Con il sinistro che si ritrova, Federico deve segnare almeno 6-7 reti a stagione. Sousa? E’ un allenatore che l’anno scorso ha riportato in vetta la Fiorentina e credetemi non era una operazione facile. Ha uno zoccolo duro che ritengo debba essere un po’ rinfrescato sul mercato. Però bisogna sostenere i viola almeno fino a Natale: diamo il tempo a tecnico e squadra di trovare il passo giusto”.

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2 commenti

  1. Anonimo Bancario

    Che gioia la vittoria allo spareggio…forse ancora oggi il momento più bello, si ritornava a casa …

  2. Anonimo Bancario

    Condivido spesso quanto dice Ariattino…

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