Ariatti: “Sono preoccupato dall’assenza dei Della Valle con l’Inter. Se arrivasse una proprietà farlocca, poi si piangerebbe davvero”

Centrocampista della Fiorentina, protagonista della risalita dalla C2 alla A, Luca Ariatti a Radio Bruno ha parlato del momento dei Della Valle, visto dall’esterno: “La Fiorentina sta facendo un signor campionato, credo che abbia tutte le qualità per concludere nel migliore dei modi. Gioca su due fronti ancora, credo che la vittoria con l’Inter abbia dato ancora linfa all’ambiente e ad una cultura calcistica che sta pagando con i risultati. Polemiche a Firenze? Comprendo il sentimento dei Della Valle, creare frizioni quando c’è in ballo un obiettivo come il terzo posto alla portata, mi sembra una cosa fatta con i tempi sbagliati. Queste dinamiche danno ancora più valore a quanto fatto dalla società, dallo staff tecnico e dai giocatori perché si è sottovalutato quanto fatto sul campo. Mi sembra una polemica un po’ sterile, dovuta a situazioni più vecchie che non al mercato di gennaio. Se il presidente non assiste a Fiorentina-Inter è un segnale importante e non vederlo in tribuna dà fastidio a me, da appassionato. Io sarei preoccupato da questo. Bisogna stare attenti perché se poi arrivano proprietà straniere o farlocche poi si piange davvero. Sfogo di Sepe? Comprensibile dal punto di vista umano, discutibile sul lato professionale. I calciatori sono ragazzi che spesso vivono di emozioni, Sepe ha fatto bene l’anno scorso e mi auguro che la stagione possa finire insieme”.

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11 commenti

  1. La storia globale della nostra squadra ci pone su questi livelli. Magari fossi giovane, purtroppo son nato nell’anno del penultimo scudetto (io conto anche quello dell’82). Tuttavia, ti ricordo che in passato, la prima faceva la coppa campioni, due/tre la coppa uefa e chi vinceva la coppa Italia, faceva la coppa coppe. Era più duro giocare manifestazioni europee e con il turno andata/ritorno era più difficile andare avanti. Oggi con gironi e mezzi di trasporto più comodi e veloci è un po più facile. Con questo, nessuno sputa sui risultati sportivi raggiunti in questi anni, per me nn è nemmeno obbligatorio vincere, quanto “giocare per vincere”. Nn ti saranno sfuggite le dichiarazioni contabilistiche, tipo “vincere la coppa Italia è una rimessa economica”, “arrivare terzi rischia di sballare i conti economici”. Per tacere della gestione molto patinata che questa società ha deciso di adottare. La Fiorentina è passione viscerale, la forza che ti trascina allo stadio con la pioggia, il ghiaccio delle partite in serale in pieno inverno o i 35 gradi dei match agostani, nn hanno nulla di razionale, è solo passione ! Ecco, il contrasto con una gestione algida, fatta più di apparenza che sostanza, da fastidio. Un azienda, può basare il proprio busines su qualità, innovazione e prezzo, una società calcistica no. Altrimenti, come spiegarsi lo stadio di Florenzia viola-Pisa di coppa Italia di serie C ?

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