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Astori non le manda a dire: il pressing alla società arriva anche dal capitano

La filosofia del “fare di necessità virtù” vale fino ad un certo punto, sicuramente non all’infinito: eppure la pazienza di Pioli e del suo gruppo è messa a dura prova in questo momento da un mercato a dir poco insoddisfacente. La Fiorentina di oggi è piuttosto preoccupante, specialmente alla luce degli appena 17 giorni da qui all’inizio del campionato. Mancano almeno 5 titolari, 4 se si vuole considerare Maxi Olivera come tale sulla fascia sinistra (ma in ogni caso occorrerebbe almeno una sua riserva); per il resto non è ben chiaro chi affiancherà Veretout in mezzo al campo (la posizione di Badelj è instabile), così come chi comporrà il tridente della trequarti, oltre a Chiesa (visti i problemi di Saponara) e soprattutto chi sarà il centravanti (caso Kalinic infinito). Ieri è arrivata la sollecitazione anche di Davide Astori, uno che non le manda a dire e che parla sempre senza peli sulla lingua: da certezza viola, una delle poche, se lo può permettere, ancor più ora che ha la fascia al braccio. E’ insolito assistere ad un’intromissione così pesante sul merito del mercato da parte di un calciatore ma l’assenza dei 5-6 rinforzi di cui ha parlato Astori evidentemente si fa sentire. L’auspicio è che dai vertici societari a Corvino il messaggio sia arrivato.

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12 commenti

  1. A me le cose dette pubblicamente non piacciono mai perché i problemi si risolvono internamente ma siamo in una situazione dove se deve servire per dare una mossa ben venga anche questo. Ora basta cara proprietà e dirigenza.

  2. Occhio che i giullari marchigiani ti querelano mentre ti vendono.

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