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Grassani a FN: “La Fiorentina può agire contro Kalinic, ma solo in caso di dolo o malafede”

Il caso dei certificati tiene ancora banco in casa Fiorentina, visto il nuovo episodio legato a Nikola Kalinic, seguito al precedente di Bernardeschi. Per fare un po’ di chiarezza, anche sugli strumenti in possesso alla società viola, Fiorentinanews.com ha consultato l’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo: “Pur trattandosi di rapporto di lavoro speciale, in quanto regolato da una disciplina legislativa ad hoc (Legge 91/1981 relativa al rapporto di lavoro sportivo), il calciatore professionista è un lavoratore subordinato e, come tale, beneficia di molteplici garanzie proprie delle altre categorie di dipendenti, salve le eccezioni espressamente indicate dalla legge sopra menzionata.
In particolare, qualora il calciatore non si presenti sul luogo di lavoro, adducendo motivi di salute certificati nelle forme di legge, la società non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti dell’atleta, trattandosi di assenza giustificata e quindi non configurabile quale inadempimento contrattuale.
Può, certamente, richiedere all’INPS l’accertamento dello stato di malattia (cd. visita fiscale), ma il lavoratore è tenuto a rendersi reperibile solo nelle fasce orarie previste dalla Legge (2 ore al mattino e 2 al pomeriggio, anche nei giorni non lavorativi o festivi).
La visita fiscale non è limitata al controllo della presenza del lavoratore in malattia nel domicilio, ma a una verifica di merito della patologia accusata.
Conseguentemente, se il sanitario pubblico incaricato della visita medica, all’esito della stessa, ritenesse il periodo di malattia concluso e/o ingiustificato, può disporre la ripresa dell’attività da parte del lavoratore, fermo restando il diritto di quest’ultimo di opporsi, con conseguente valutazione delle condizioni di salute da parte di un medico terzo.
Pertanto, solo in ipotesi di dolo o malafede accertati in capo al calciatore, la società datrice potrà intervenire disciplinarmente nei confronti dello stesso”.

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8 commenti

  1. Non capisco perché vi accanite contro re leone , la società subisce un danno enorme d immagine (come da anni succede) disegnandoci come una società debole. E poi con questi comportamenti , il prezzo del giocatore di abbassa di percentuale consistente , perché metti che ci fosse stata una squadra che offriva 40ml e lui voleva solo il Milan che ne offriva 25 , il danno è enorme.

  2. Lasciamo stare le questioni legali per favore (anche se pienamente giustificate)!

    Si corre il rischio di passare da becchi e bastonati…

    Salah docet.

  3. ok redazione

  4. Fiorry complimenti per il tuo commento intelligente..capra..FV

  5. I nostri legali non esattamente dei principi del foro. Inutile perdere tempo. Abbiamo già visto con Salah.

  6. Leone….torna nella foresta assieme a cisKo e Billy. ..

  7. È in Croazia, come può essere reperibile nelle fasce orarie indicate dall’ INPS? Il dolo è la malafede sono evidenti!

  8. Infatti kalinic ha provocato un danno alla società..se non si presenta agli allenamenti e a giocare le probabilità di fare un risultato positivo diminuiscono perchè finchè non è stato ceduto lui è il centravanti titolare..o no ?

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