Babacar e una solitudine insopportabile

Il rendimento di Babacar è paragonabile ad un giro sulle montagne russe, tra alti e bassi continui. Prima il senegalese regala alla Fiorentina i tre punti contro il Palermo con un colpo di testa allo scadere, poi toppa clamorosamente l’occasione che Sousa gli concede dal primo minuto contro il Qarabag. Nemmeno a farlo apposta, Vecino fa centro dal limite dell’area dopo una bella serpentina di Kalinic, subentrato da dieci minuti al posto di Babacar. Eppure la prestazione del numero trenta gigliata contro il Palermo non era stata negativa ed una spiegazione a ciò può essere ricercata nel modulo e, soprattutto, nei compagni schierati accanto a lui da Sousa. Chi vi scrive è convinto che il senegalese necessiti di un giocatore ‘alla Kalinic’ al suo fianco per rendere al meglio: Babacar ha bisogno di un attaccante che faccia il lavoro sporco anche per lui. In tal senso, i numeri parlano chiaro: dei sette gol realizzati in stagione, cinque sono stati realizzati quando è stato schierato in coppia con l’attaccante croato (doppietta al Qarabag e reti contro Slovan Liberec, Torino e Palermo). In coppia con Kalinic o subentrante dalla panchina: questa sembra essere la condizione di Babacar alla Fiorentina: altre soluzioni, considerato il suo rendimento quando viene schierato da solo al centro dell’attacco viola, al momento non ci sono.

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3 commenti

  1. È condivisibile ma deve e può fare meglio anche quando gioca da solo. La

  2. a mio avviso il grosso problema di ieri del Baba è stata la paura infima di farsi male sul campo “ghiacciato”,lo si vedeva chiaramente ogni volta che doveva pressare,sembrava camminasse sulle uova e da qui intuisco la paura di infortunarsi su un campo che non è avvezzo a percorrere. Controllate le immagini della partita e vi accorgerete immediatamente di come fosse palese la sua difficolta fin da subito. è ovvio che in quelle condizioni mentali fosse improbo svolgere una partita su un qualsiasi ritmo.
    Ma il suo valore sicuramente guadagna con un attacante a fargli da spalla nel lavoro sporco.

  3. Babacar è un giocatore per qualche verso simile a Mario Gomez, è un giocatore d’area, un finalizzatore, per cui ha bisogno di un modulo di gioco diverso da quello che schiera Sousa, ha bisogno di un modulo alla Bayern di Heynckes, un vero 4-2-3-1 dove dei tre dietro a lui, uno sia una seconda punta che fa gioco e gli altri due due ali che sappiano aprire ed allargare le difese. Così Baba rende ; se, invece, si pretende che faccia quello che fa Kalinic, lui non potrà farlo, anche per struttura fisica, per cui uscirà dal campo deluso e/o criticato.

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