Babacar-Fiorentina: Un matrimonio che s’ha da continuare

Eppure le premesse della stagione 2015/16 erano di quelle da leccarsi i baffi per Khouma Babacar: viaGomez, fiducia a lui, con rinnovo annesso a cifre da titolare. “Peccato per l’arrivo di questo Kalinic”, avrà pensato l’attaccante africano. Ma d’altra parte qualcuno doveva pur arrivare a completare l’attacco di Paulo Sousa.Dopo un avvio di stagione diviso piuttosto equamente tra i due però, Kalinic ha spiccato decisamente il volo, con gol (che non sono mancati comunque a ‘Baba’) e soprattutto assistenza alla squadra, fino a raggiungere un vero e proprio idillio tecnico in coppia con Ilicic.

BRICIOLE PER BABACAR – Per Babacar invece lo spazio è andato restringendosi e le idee di turn over da parte di Sousa sono morte di fatto, il giorno di Fiorentina-Empoli (22 novembre scorso): ultima da titolare in campionato per il senegalese, in campo per 78 minuti ma isolato in tutto il primo tempo, prima dell’ingresso risolutore di Kalinic. Appena otto apparizioni per 359 minuti totali ed un impiego che lui stesso si attendeva più ampio; e forse anche Sousa si aspettava un rendimento diverso sul campo, per potergli dare il minutaggio da grande promessa che ha appena firmato un gran bel rinnovo.

IL CRYSTAL PALACE PRESSA – Naturale che un tale status di cose, unito al valore ed all’età del calciatore, avvicinino gli interessi di tanti club: in Inghilterra soprattutto, vedi alla voce Crystal Palace. Interessamenti ed offerte destinate però ad essere respinte al mittente perché la Fiorentina non ha certo intenzione di privarsi a gennaio di un suo gioiello, su cui punta e ad appena sei mesi da una scommessa fatta ritardando la data di scadenza del suo contratto. E d’altra parte, lo stessoBabacar ha più volte espresso il suo attaccamento a Firenze, la sua seconda casa, ed alla maglia della Fiorentina: niente che faccia pensare quindi ai classici “mal di pancia” di chi gioca poco. Quello tra Babacar e la società viola è un matrimonio destinato a proseguire, sotto l’egida di un amore reciproco, che neanche la panchina ha scalfito.

Fonte: Claudio Masini per Calciomercato.com

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7 commenti

  1. Ma se non gioca mai!

  2. E Sousa lo cambi il modulo ad una punta, specie nell’ultima partita Kalinic solo contro tutti ,non l’ha mai vista, senza Ilicic e Berna sono 0 i giocatori che portano una palla in area. Il mr avrà anche pochi ricambi , ma deve anche smetterla di schierare i cadaveri in campo!!!!!!!! Adatti i moduli ai giocatori che ha, non viceversa

  3. Al Sig, L. Masini Non concordo con lei solo relativamente all’attributo di ” gioiello ” riferito a Babacar ( altri sono gioielli) .

  4. I nostri giocatori (tutti) e il mister comincino a pensare al campo e ad allenarsi invece di farsi condizionare dalle chiacchiere. A milano bisogna vincere!!

  5. Sacrificherei prima Sosa che BABA sfV

  6. ma una volta li proviamo insieme?
    in ogni caso, domenica contro il milan metterei babacar

  7. …amore che non può durare in eterno; Sosa predilige il modulo a una punta e Baba non è adatto a fare quel gioco, ha bisogno di un’altra punta al suo fianco, lo stesso Kalinic, per esempio; Baba parte sempre dalla fascia per poi stringere al centro e andare l tiro o scambiare con l’atra punta, è bravo anche ad inserirsi negli spazi, tagliando la difesa, ma i centrocampisti devono saper leggere i movimenti; può giocare anche punta centrale, ma da solo rende il 50% rispetto a Kalinic.

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