Babacar mette a sedere Kalinic. Centrocampo, una rivoluzione possibile

Babacar all'inseguimento del pallone. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Babacar all'inseguimento del pallone. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Coppia d’attacco addio, almeno per il momento. Contro lo Slovan Liberec si ritorna all’attaccante unico e per La Gazzetta dello Sport è Babacar che dovrebbe giocare, con Kalinic lasciato in panchina. Altri cambiamenti in formazione sono previsti per altri reparti ed è il centrocampo che dovrebbe subire il maggior scossone con Cristoforo, Vecino, Maxi Olivera e Tello che scalpitano. Ilicic, anche se convocato, resta in forte dubbio.

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3 commenti

  1. Sousa è un c…….: Kalinic fuori forma da inizio stagione andrebbe in panchina ma il portoghese si incaponisce a conservare la titolarità a un volenteroso quanto limitato e egoista attaccante di mediocre caratura tecnica….E’ normale perdere sempre quando si mettono in campo dei limitati come Tatarasanu e Kalinic oppure degli svogliati come Badelj… La radice del male i DV che trattengono i giocatori e gli allenatori a forza per onorare il contratto fino alla scadenza… Campioni di intelligenza i DV dovrebbero esclusivamente dedicarsi al azienda di famiglia e non al loro hobby Fiorentina che da oltre 15 anni relegano a Zero Titoli in bacheca

  2. Io vedo bene questo attuale modificare il modulo. Mi pare la maniera migliore per trovare la combinazione più corretta per questa squadra. Ma purtroppo tempo che a causa della bassa qualità dei giocatori che abbiamo si continuerà a proporre poco soprattutto in attacco.

  3. Mah, se si giocasse col classico 3-5-2 secondo me ci sarebbe spazio sia per i nuovi che per provare delle soluzioni alternative. Un centrocampo con Bernardeschi, Vecino, Cristoforo, Sanchez e Olivera non sarebbe male, e davanti Zarate-Babacar potrebbe essere una soluzione per la EL. Certo che in fase di ripiego anche Baba e Zarate dobvrebbero aiutare così come essere i primi a fare pressing alto, ma il centravanti-boa di una volta oggi non essite più per cui tutti si devono adeguare al gioco moderno, così come Zarate dovrebbe capire che il pallone non è suo e gli altri vestititi con la maglia del suo solito colore non sono dei copioni ma i compagni di squadra !

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