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Babacar: “Montella è un maestro e gli voglio bene ma con Sousa mi sono completato. La Fiorentina vale molto più di così”

A La Gazzetta dello Sport, l’attaccante viola Babacar ricorda le sfide del passato contro l’Inter, che spesso gli hanno portato fortuna: “Campionato 2014-15, Montella in panchina. Battiamo 3-0 i nerazzurri al Franchi. Segno un gol splendido con una conclusione di esterno collo da fuori area. Una delle reti più belle della mia carriera. Montella è stato un grande maestro. C’è una sua frase che non ho mai dimenticato: ‘Baba, ricorda che i gol brutti valgono quanto quelli belli’. Con il mister mi sono divertito. Spesso a fine allenamento mi sfidava. Dieci tiri da fuori area a chi faceva più gol. Vincevo quasi sempre io. Voglio bene a Montella“. E poi il ricordo dello scorso anno: “Febbraio 2016, vittoria per 2-1. Sousa in panchina. Segno un gol di rapina. Importante. Il tecnico portoghese mi ha insegnato a essere un attaccante completo. Che sa quando pressare gli avversari e quando aspettare. Che lavora per la squadra. Che deve sempre essere dentro la partita”. Domani invece ci sarà un ideale terzo atto della sfida, che Babacar commenta così: “Una partita che dobbiamo vincere. L’Europa è lontana. Ma abbiamo il dovere di fare punteggio pieno nella gare che mancano prima della fine del campionato. Difficile, non impossibile. La Fiorentina vale molto più della sua attuale classifica. E a volte lo abbiamo dimostrato”.

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