Bacconi: “La Fiorentina può riuscire a segnare di più, ecco come”

Adriano Bacconi, esperto di tattica ed ex collaboratore di Marcello Lippi quando allenava la Nazionale Italiana, commenta così il gioco attuale della Fiorentina: “La Fiorentina ha il maggior possesso palla della serie A assieme al Napoli. Il 70% lo produce nella metà campo avversaria, sono dati impressionanti. Il problema è la finalizzazione, ma non credo che la soluzione sia l’inserimento di un’altra punta perché il punto di forza dei viola è il centrocampo. Con due attaccanti verrebbe a mancare un uomo in mediana e la squadra si allungherebbe. Bisogna invece cercare di allargare la difesa avversaria con la profondità durante la fase di non possesso. Bernardeschi non è un esterno ma un centrocampista, al limite è un giocatore che può partire dell’esterno per poi accentrarsi. La Fiorentina non mi è piaciuta nell’ultima mezzora contro il Milan, ha perso troppi palloni in uscita, forse i giocatori erano stanchi. Aspettiamo a dire che i viola hanno la miglior difesa, domenica c’è il Torino. Sanchez non deve commettere leggerezze”.

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3 commenti

  1. Non voglio giustificare Sanchez ma solo per onestà mi sembra (ho rivisto diverse volte l’azione) che l’intervento del giocatore in quella circostanza fosse l’unico da tentare, anche se può sembrare superficiale. In realtà è preso in controtempo dal passaggio e quello era l’unico modo che aveva per interrompere l’azione. Non c’è riuscito ma dimostra intelligenza e intuito.

  2. Concordo! Potrebbe essere questo il motivo che trattiene Sousa dallo schierare la seconda punta.Quello che non quadra è’ che per creare occasioni da gol con questo modulo,ci vuole per forza un giocatore migliore di Ilicic.Ci vuole per forza un grande giocatore sulla trequarti;non puoi sperare di farlo con Ilicic.

  3. Appunto. Però con squadracce che giocano molto molto basse, tipo l’Udinese dell’altra partita, che non gioca tanto sul recupero di palla sulle nostre linee di passaggio a centrocampo, come ha fatto il Milan domenica, quanto soprattutto sul chiudere al massimo gli spazi tra le linee al limite dell’area, puntando sui nostri errori di posizionamento per attaccarci una volta recuperata la palla, beh, le due punte diventano essenziali, eccome.

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