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Badelj al centro del villaggio. Ma il direttore d’orchestra viola è in bilico

Contro l’Udinese Pioli ha scelto di puntare su un Milan Badelj da regista puro. Il croato ha agito davanti alla difesa, guidando Veretout e Benassi e svolgendo il ruolo di vero e proprio faro del gioco viola. La prova del classe ’89 è stata sicuramente migliore rispetto alle ultime uscite, anche se sapendo ciò che può dare, ci si aspetta molto di più da lui. La situazione intricata a livello contrattuale è un ostacolo per il futuro di Badelj alla Fiorentina, e se non dovessero esserci sviluppi entro la fine dell’anno, sarà molto difficile pensare che possa restare in viola. Il nuovo agente, Alessandro Lucci, non si è ancora chiaramente espresso sul futuro di Badelj. C’è un mondiale alle porte, ed il posto nella Croazia da mantenere: tuttavia l’auspicio è che il croato onori il proprio contratto fino alla fine, e il suo rendimento permetta alla Fiorentina di condurre al meglio la stagione.

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1 Commento

  1. Se avessimo fatto lo stesso contratto che a li a Luca Toni quando tornò la seconda volta a Firenze, avremmo vinto l Europa League o la copia Italia di sicuro…..

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