Badelj e la svolta tattica che gli ha cambiato la carriera. Il procuratore gli sta rovinando l’immagine, ma la Fiorentina…

Nessuno può negare che ci fosse scetticismo attorno all’arrivo di Milan Badelj a Firenze; il mediano croato si è aggregato alla Fiorentina dopo due stagioni all’Amburgo, caratterizzate da continui alti e bassi della squadra tedesca, mostrando buone doti ed una regia discreta, dando però l’impressione di non avere probabilmente quel necessario ritmo e quella sagacia tattica che rappresentano doti fondamentali per un centrocampista specialmente nel campionato italiano. Eppure le premesse c’erano tutte; Milan, anche se oggi può sembrare strano, ai tempi della sua militanza alla Dinamo Zagabria giocava come trequartista. Venne notato dal direttore sportivo dell’Amburgo, il danese Frank Arnesen, trequartista di grande qualità dell’indimenticabile Danish Dynamite, la bellissima e sfortunata nazionale danese degli anni ’80, che decise di acquistarlo. Una volta giunto in terra anseatica, l’allenatore Thorsten Fink ne intuì le doti di regista, scegliendo di arretrarne la posizione, sulla falsa riga di quanto fece Carletto Mazzone con Andrea Pirlo. Era lecito pensare che prima o poi le doti di Badelj dovessero emergere prepotentemente, e, dopo un po’ di pazienza, così è stato. Badelj è riuscito ad adeguare molto sapientemente le proprie caratteristiche alla Serie A, e le sue prestazioni sono state un crescendo sotto il profilo della qualità, tanto che in questa stagione sta ricoprendo un ruolo fondamentale nell’economia della squadra allenata da mister Paulo Sousa, e nel periodo in cui è stato costretto a non scendere in campo causa infortunio, la sua assenza in campo si è avvertita sensibilmente. Non è un caso che Badelj sia riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella nazionale croata, una selezione piena di talento, che annovera nel reparto di centrocampo calciatori del calibro di Modric, Rakitic, Kovacic, così come l’ottimo Brozovic. Tuttavia il numero 5 viola ha dimostrato di potersi adattare a vari sistemi di gioco grazie al fisico possente, di riuscire a cavarsela bene con entrambi i piedi essendo dotato di sinistro più che discreto ed illuminare la manovra non disdegnando il lancio lungo. Recentemente la sua immagine è stata incrinata mediaticamente dalle dichiarazioni dell’agente Joksimovic, che si è lamentato del trattamento ricevuto dalla società viola, fermamente convinto del fatto che Badelj abbandonerà la Fiorentina in estate, rivendicando in particolar modo pagamenti a suo dire mai effettuati. Qualunque sia la situazione e qualora venga fatto chiarezza è opportuno sottolineare che Milan Badelj ha un contratto con la Fiorentina valido fino al Giugno del 2018: chiunque fosse interessato questa estate alla sua acquisizione dovrà pagare bene. La Fiorentina vuole tenersi stretto un calciatore che è senza dubbio fra le maggiori note positive della stagione, una pedina estremamente difficile da sostituire nello scacchiere viola.

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1 Commento

  1. Sarà pure una coincidenza, ma la squadra ha perso posizioni in classifica e certezza nel gioco da quando Milan si è infortunato nella gara contro la lazio. Pure Vecino, il suo compagno di reparto, ne ha risentito.

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