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Badelj, il regista di Pioli: quando gira lui gira tutta la Fiorentina

Milan Badelj è il regista della Fiorentina ormai da tanti anni e anche in questa stagione, nonostante l’avvicendamento sulla panchina viola tra Sousa e Pioli, il croato è un giocatore inamovibile all’interno dello scacchiere viola. Quando l’ex Amburgo è in forma a beneficiarne è tutta la squadra, dato che Badelj è un po’ il cervello dei gigliati e dai suoi piedi partono quasi tutte le azioni viola. Per questo, nonostante il contratto in scadenza e le dichiarazioni del giocatore a fine partita, l’allenatore della Fiorentina non rinuncia mai a lui e il passaggio al centrocampo a tre non sembra averlo condizionato più di tanti. La prestazione di ieri è stato assolutamente positiva, e probabilmente questo è uno dei motivi per cui la squadra ha creato così tante occasioni nei primi sessanta minuti.

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7 commenti

  1. Badelj giocatore mediocre..uno veramente importante a centrocampo é VARE..su questo bisogna puntare e blindare subito perché in estate in tanti lo cercheranno..FV

  2. Badelj ha giocato meglio domenica perché abbiamo giocato con il 4-3-3 e comunque non mi fascerei il capo se andasse via , io al suo posto punterei diritto su Torreira , con Veretour e Benassi avremo uno ottimo centrocampo.

  3. Antonio da Papiano

    Giudizio generoso. A me non sembra tutto questo gran fenomeno

  4. Si é giusto puntare su uno che sta gia contrattando con milan o inter o juve per il prossimo anno.. Ce la mettono in quel posto e gli diciamo pure grazie

  5. Badelj è nel nostro futuro? Se si, vale la pena insistere, se no, necessita trovare soluzioni alternative e di prospettiva. Programmare il futuro non significa insistere sul passato che non ha prospettive.

  6. Ritengo che badelj non sia tutto questo granché che si vuole descrivere ,fosse stato forte come si dice non era rimasto a Firenze ,nessuno lo ha voluto ed è rimasto a Firenze suo malgrado , poi anche ieri non mi sembra abbia fatto la differenza anzi è sempre da sei non di più .

  7. È ovvio che è meglio averlo che non averlo ma i compagni non devono sentirsi deresponsabilizzati dalla sua presenza. I successi dipendono da tutti.

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