BADELJ, NON FARE L’ERRORE DI FANTOZZI A CAPRI

Badelj affronta Montolivo a centrocampo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Secondo tragico Fantozzi. La Signorina Silvani scopre il tradimento dello sciupafemmine Calboni, colto in flagrante con un’antesignana olgettina del celeberrimo night club L’Ippopotamo. Fantozzi ne approfitta e fa una drastica scelta. Si licenzia dalla Megaditta, abbandona la famiglia e parte con lei per una romantica fuga d’amore verso Capri. Undici ore di viaggio, la Bianchina finita in mare e 100.000 lire a notte per l’appartamento reale dell’unico hotel aperto in bassa stagione. Risultato? Zero. Nemmeno la soddisfazione di una carezza dell’ammaliante Signorina, che poco dopo si riconcilierà infatti col marito. Fantozzi, tentato il suicidio dal Salto di Tiberio, finirà invece ripescato a Torre Annunziata e venduto dalla Findus come cernia surgelata, per essere infine – beffa conclusiva – riacquistato dalla stessa moglie. La mitologica Signora Pina.

Cosa c’entra questo nazionalpopolare episodio con la situazione di Milan Badelj alla Fiorentina? Non c’entra, ma c’entra, direbbe Nanni Moretti. Perché proprio come Fantozzi, tentato dalle sensuali forme della Silvani, anche Badelj e molti altri giocatori del recente passato viola hanno puntato i piedi e fatto le bizze in ottica di rinnovo, per poi ritrovarsi, una volta ceduti, soltanto con un pugno di mosche in mano. Calciatori che i propri agenti hanno forse sopravvalutato e portato troppo presto in altre piazze, ritenute erroneamente più importanti. Almeno sulla carta. È il caso di Stevan Jovetic, passato al Manchester City per 26 milioni più bonus e oggi finito in versione anziano che guarda i cantieri all’Inter. È il caso di Adem Ljajic, granitico nella sua posizione di non rinnovare il contratto per cercare esperienze più gratificanti e quest’anno ingaggiato dal Torino, onde risollevarsi da stagioni più che anonime. È il caso pure di Riccardo Montolivo, allergico alla visione di Nocerino al Campo Nou, e fuggitivo da una Fiorentina non in grado di garantire soddisfazioni sportive alla sua altezza. Anche qui, inutile aggiungere altro, sappiamo bene come è andata a finire.

Che sia così conveniente, dunque, abbandonare la maglia viola? Una realtà a misura d’uomo, con relative basse pressioni. Una realtà in cui buoni, ma non straordinari, calciatori come Badelj possono esaltare le proprie doti, riuscendo pure a guadagnarsi – con merito – la maglia da titolare della propria nazionale. La domanda è lecita, e dovrebbe far pensar anche l’entourage che gravita intorno al ragazzo. I mugugni estivi intanto, dopo flebili focolai autunnali, sembrano per il momento essere cessati, ma la sensazione è che tra un paio di mesi, durante la finestra del mercato di gennaio, possano nuovamente alzarsi di volume, benché con poco costrutto se non quello di rischiare sei mesi di guerra fredda fra le parti. Una cosa è quasi sicura: il croato, nonostante i tentativi di riconciliazione da parte del Direttore Corvino, non rinnoverà il suo contratto, in attesa di una chiamata allettante. Milan, Chelsea, Roma: non è dato sapere quale fra le pretendenti per il mediano viola possa essere in vantaggio nella corsa all’acquisizione del suo cartellino. Resta lo spunto che, scherzosamente, aveva dato inizio al pezzo. Caro Badelj, la Fiorentina è come la Signora Pina: forse non ti amerà mai come credi di meritare, ma ti stimerà sempre moltissimo. Quanto alla Signorina Silvani, be’, ammettiamolo: usando un eufemismo, non è mai stato tutto questo granché. Davvero vale la pena ritrovarsi come una cernia surgelata per una soluzione del genere?

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22 commenti

  1. La scelta della foto è casuale o voluta ? comunque bella coppia si…..
    Voluta perché si parla di entrambi nel pezzo di Lorenzo 😉 Un saluto Redazione

  2. Stefano Del Corona

    Grazie della segnalazione, Gian Aldo.

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