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Batistuta e la triste confessione nella tana dei tifosi della Fiorentina

Batistuta a fianco di Andrea Della Valle. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

“Restare alla Fiorentina per dieci anni di fila è stata la migliore scelta che abbia mai fatto”. Con questa frase, Gabriel Omar Batistuta ha scosso Firenze un’altra volta e l’ha colpita, in senso positivo s’intende, al cuore.

Un piacere immenso, quanto immenso fu il dispiacere di vederlo andare via nell’estate del 2000, approdando alla Roma di Sensi e Totti. Un addio che fu annunciato da BatiGol direttamente ai suoi tifosi nella sede di uno dei club più antichi presente in città, ovvero il Vieusseux. L’argentino si presentò in quella circostanza un po’ impacciato e spiegò a tutti i presenti che era nella fase calante della sua carriera e che voleva andare a vincere qualcosa di importante prima di appendere le scarpe al chiodo.

La Roma allora stava provando a conquistare lo Scudetto, avendo costruito una squadra formidabile con Totti, Montella, Emerson e tanti altri in campo, e Capello sulla panchina e alla fine di quella stagione centrò in pieno il proprio obiettivo. Fu una confessione pubblica non molto comune la sua e in molti capirono il suo stato d’animo. L’aneddoto è stato raccontato quest’oggi dal Corriere dello Sport-Stadio.

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20 commenti

  1. Rispondere a Sven è uno spasso…… troppo facile essere d’accordo con te ,infatti chi è andato via non ha fatto ciò che ha fatto Batistuta per esempio giocate in B .via oggi cambiano squadra senza rimorsi

  2. Ricordo perfettamente l’ultima partita, del Bati con la viola (in quell’occasione riuscì a battere il record di Hamrin) prima della partita (in quel periodo i giocatori venivano a fare il riscaldamento sotto la Fiesole, praticamente attaccati al vetro) i pischellotti andavano al vetro per chiedergli di nn andarsene, lui a testa bassa, concesse un imbarazzato saluto a quei ragazzi, li si capì che la soli a storia in viola era finita.
    Era un altro calcio, oggi qualcuno esulterebbe per il mostruoso incasso di 70 miliardi.

  3. Le confessioni hanno sempre qualcosa di triste…

  4. Prendi tempo e rifletti keo keo ekkekeo riempi la camera cranica

    😂😂😂😂😂😂

  5. Da un viola scuro ….scuro……..una sola parola……..GRANDISSIMO!!!!!!!

  6. Per Keo.
    Capisco il tuo sfogo, ricorda però che Giancarlo Antognoni ha rappresentato una formidabile eccezione, non solo fra i calciatori: oserei dire fra gli uomini. Auspicherei invece che l’esempio di Batistuta (feroce e corretto, infaticabile, sorridente e maledettamente efficace in campo, diretto e franco nel commiato) facesse proseliti fra coloro che si trovassero a fare una – lecita – scelta analoga.

  7. Il grande Bati non si può discutere, andavamo allo stadio e ci divertivamo si giocava alla pari con con qualsiasi avversario e vincevamo pure, il Franchi sempre pieno, Fiesole e ferrovia con un tifo che faceva tremare, altri tempi con Batistuta che correva alla bandierina. Grande Bati Gol..

  8. Keo strunz alla trapattoni

  9. Appunto. Poteva stare zitto ma non lo ha fatto perché ha amato Firenze e la ama ancora. Un gesto d’amore incondizionato che é molto apprezzato. Tu forse parli a vanvera perché hai la bocca. Bati rimarrà sempre dentro i tifosi viola e forse non nel tuo. Lavati il viso la mattina, respira e non confondere lucciole per lanterne.

  10. Parlare direttamente ai tifosi è un bel gesto, soprattutto quando devono essere comunicate informazioni negative. Se Andrea Della Valle avesse mantenuto un filo diretto con la tifoseria, probabilmente avrebbe evitato molte contestazioni. Purtroppo la famiglia DV non cura la comunicazione con la tifoseria, che nel calcio e in una piazza come Firenze, diventa fondamentale ….

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