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Battistini: “A Firenze ambiente equivoco. La piazza si deve dare una calmata”

Tifosi della Fiorentina in Curva Fiesole. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Sergio Battistini, ex giocatore della Fiorentina, a tuttomercatoweb.com non ha certo parole parole dolci per i viola e soprattutto i tifosi: “La Fiorentina vive un ambiente equivoco. La piazza è considerata vicino alla grandi, lo è ma non potrà mai competere con le grandi. La piazza deve darsi una calmata, la Fiorentina deve vivere sulla valorizzazione dei giocatori per venderli a cifre importanti”.

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29 commenti

  1. Battistini ma stai zitto. Noi legittimamente chiediamo il massimo perché la nostra società avrebbe le possibilità di puntare al massimo e Firenze è una città tra le più importanti del mondo e merita rispetto. Si vuole vincere non ci vedo nulla di strano.

  2. Stefano resta uno dei pochi dellavallici con i quali è comunque piacevole conversare.
    Vedi, quello che qualcuno stà cercando di spiegarti, è che nel calcio come nella vita nn c’è nulla di già scritto o inevitabile.
    “Fatti nn foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza”, son le parole che Ulisse pronuncia per arringare il suo spaventatissimo equipaggio che stà per doppiare le colonne d’Ercole, quelle che a quel tempo erano considerate la fine del mondo. Oggi sappiamo che nn è così, che la terra è una sfera e che pertanto nn c’è una fine del mondo. Tuttavia se nn fosse stato per qualcuno che quei limiti ha avuto il coraggio di superarli, nn sapremmo mai che la terra è una “palla”.
    Nn conviene vivere con la paura che un avvenimento si verifichi. Ogni tanto conviene rischiare. Se un popolo nn si sente appagato di ciò che è lo stato delle cose, fa bene ad avere l’ambizione di cambiare per migliorare.
    Sempre e comunque !

  3. Marco jesi anti braccini

    Parolo sante Drack ma dubito che Stefano le capisca,sai com’è lui sostiene la san dellavallese

  4. Ogni tanto capita che Qualcuno non viva di fantascienza ma di sana realtà

  5. STEFANO, non è facile spiegare come stanno le cose a Firenze e intorno e nella Fiorentina a chi non la segue quotidianamente. Non è facile spiegargli che esistono dei proprietari che hanno delegato la gestione, da almeno 10 anni, a un soggetto, tal Cognigni, che i tifosi ‘non fiorentini’ neppure sanno chi sia, eppure è il soggetto che a Firenze e nella Fiorentina la fa da padrone indiscusso da almeno 10 anni. Non è facile spiegare ai tifosi ‘non fiorentini’, che non seguono la quotidianità fiorentina, che tale Cognigni, costretto ad allontanare, dati i pessimi risultati, il suo fido Corvino, nel lontano 2012, e costretto a delegare malvolentieri al gestione del club a Macia e Pradè, ha sabotato sistematicamente e non appena ha potuto, il lavoro del duo di cui sopra, mentre dietro le quinte lavorava al ritorno di Corvino, con cui si consultava sistematicamente, emarginando progressivamente la gestione Macia-Pradè, e scatenando la stampa con l’allenatore da lui stesso stipendiato, tale Montella, colpevole di essere un corpo unico col duo di cui sopra, e profondamente amato dai tifosi. E’ riuscito a far fuori per primo Macia, poi ha esasperato all’estremo Montella, costringendolo alla fine che sappiamo, e finendo col cacciare Pradè, contemporaneamente riusciva a far imbestialire all’estremo il nuovo allenatore Pauolo Sousa, che aveva miracolosamente portato la Fiorentina al primo posto in classifica dopo la bellezza di 18 anni, sabotandogli ogni richiesta e lasciandolo con un palmo di naso e un Benalouane sotto il sederino. Finalmente ce l’ha fatta, il buon Cognigni, ha ripreso il suo amato Corvino, che stipulato un patto del contadino con Sousa, se l’è poi tenuto fino a fine stagione quando neppure più si parlavano, esasperando un ambiente già reso malsano dalle precedenti porcate plurime del Cognigni. Corvino ha dato tuttavia l’ultima possibilità alla vecchia guardia di Macia-Pradè-Montella di restare a Firenze, ma prima li ha fatti incazzare per bene, passando in primis per Gonzalo e Borja, poi, fallita la stagione, il buon Corvino ha fatto partire una sana epurazione pro domo sua, e si spera pro domo Fiorentina, elimando tutti i vermi della vecchia gestione Macia-Pradè dalla sua mela viola. Ecco, spiegagli questo ai tifosi stranieri, loro penseranno alla trama di un film horror, invece è stata la realtà Fiorentina degli ultimi 6 anni, e dico 6 ANNI. Prova a smentire quello che ho scritto. E poi ci si chiede perchè a Firenze si sia incazzati… non sono i risultati il problema, i problemi stanno nel film horror di cu sopra, ignoto ai tifosi ‘non fiorentini’, e di quel film horror conosciamo il regista e gli sceneggiatori.

  6. DUCA VIOLA,è inutile che insisti,te e gli altri che vi incavolate quando ascoltate dichiarazioni che non vi piacciono. Volenti o nolenti questo è quello che pensano della tifoseria Viola chi sta al di fuori di essa. Questa è la fotografia che hanno di noi. Conosco diverse persone tifose di altre squadre,e ti posso assicurare che quello che percepiscono dall’esterno è proprio quello che scrivono molti addetti ai lavori. Gli ultimi con cui mi è capitato di parlare sono due tifosi scalmanati del Bologna,che erano stupefatti nel vedere che i tifosi Viola erano arrabbiati. Il loro discorso era semplice. Il Bologna ha una storia e un numero di titoli non certo inferiore a quelli della Fiorentina,la città è simile,per grandezza,abitanti,importanza economica e finanziaria,il proprietario del Bologna ha un patrimonio personale che è superiore a quello dei due Dv messi insieme,eppure non riescono a crescere di una virgola e le coppe se le sogniamo da anni,oltre ad acquistare giocatori che a Firenze farebbero solo panchina (vedi De Maio),e mi chiedevano perché cavolo siete sempre così critici e scontenti? Io ho anche provato a rispondergli della chiarezza,della passione,e di altre robe del genere,ma loro sono scoppiati a ridere dicendomi che se Saputo li portasse ad arrivare quasi ogni anno in una coppa europea,se ne strafotterebbero di codesti discorsi e riempirebbero lo stadio ogni partita. Ma evidentemente a Firenze siamo più fighi,e pensiamo che società come Bologna,Torino,Genoa,che sono simili a noi come caratteristiche e vecchio blasone,debbano esserci inferiori per forza e che le tre a strisce,la Roma ed il Napoli siano invece il nostro meteo di paragone,quindi,arrivare praticamente sempre davanti alle altre è un obbligo,e stare dietro alle cinque big invece è un’onta che va cancellata.

  7. Ma si conosce Firenze?

  8. Marco jesi anti braccini

    Battistini homo di campo,noi uomini della curva,ognuno sa quello che fa

  9. Qui l.’unica cosa equivoca e’ il comportamento della proprieta’, che da anni rifugge ogni chiarimento con
    la citta circa le loro vere intenzioni , ma si rifugia sull’Aventino addossando tutte le colpe sui tifosi.

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