Beha: “AI Della Valle manca sempre un soldo per fare una lira. Se lasciano andar via Montella vuol dire che vogliono rimanere provinciali”

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Nell’analizzare la stagione della Fiorentina, per il giornalista e tifoso viola, Oliviero Beha, emergono delle problematiche che hanno impedito alla squadra di fare l’ultimo scalino verso un grande traguardo: “Mentre scrivo non so se Montella resterà l’allenatore dell’amata Fiorentina – è l’attacco del post di Beha sul proprio sito personale – Domenica i tifosi gli hanno ridato il calore che era evaporato la sera del Siviglia, e quindi anche da questo punto di vista Vincenzo sarebbe in pari. A me Montella, con tutti i suoi limiti, piace, e vorrei che rimanesse. Ha tanti meriti: aver fatto spesso giocar bene la squadra, aver giocato in trasferta come in casa facendo gol e punti (casomai è in casa che nell’ultima annata deficitava), aver dato una mentalità giusta almeno fino a un certo punto. Poi ha dato segni, lui e la squadra, di immaturità e di poco temperamento. Forse non è lui quello in grado di trasfondere grinta in una formazione che ho spesso definito “al foulard”, modello proprietà. Ma il punto non è lui, temo. Bensì la proprietà.

I Della Valle sono una fortuna in un mondo e in una temperie fallimentare, come il calcio italiano di oggi. Ma manca sempre loro un soldo per fare una lira. Per esempio a marzo hanno sbagliato – a mio parere – virando sulle Coppe e trascurando il campionato. Dopo le mazzate prese dalla Lazio bisognava puntare a fare più punti possibile, cominciando a non lasciarne a Udine, dove poi avrebbero vinto tutti o quasi. E’ venuta fuori una mentalità di seconda mano in campionato (cfr. Napoli,Verona e Cagliari), col solito Gomez deludente e gente alla Tomovic palesemente non all’altezza. A centrocampo poi si sono letteralmente seduti pensando alle due Coppe, e si è visto come è andata. Ma tornando ai Della Valle, se lasciano andar via Montella che è sotto contratto perché non mettono mano al portafoglio sia pure cum grano salis (in fondo Cuadrado l’hanno venduto, e assai bene, e venderne un altro paio per fare cassa ma poi investire non sarebbe un crimine), vuol dire che vogliono rimanere provinciali, marchigiani di riporto, e questo non credo vada giù alla cittadinanza che è fiorentina, cioè insieme della Fiorentina e di Firenze. Se poi Montella volesse andar via a tutti i costi, clausola o non clausola, un segnale forte sarebbe prendere un super allenatore voglioso come Spalletti. Dice: ma costa…

E torniamo al punto della proprietà. Spero solo che non mandi in vacca un triennio certo non avaro di soddisfazioni”.

Visita la Zona Viola sul sito di Oliviero Beha

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38 commenti

  1. Non attaccherei la proprietà piu’ di tanto caro Beha. In fondo per una citta’ con Firenze,veleggiare quasi sempre tra 4 e 5 posto e’gia’ un ottimo risultato.
    Quello che invece mi chiedo e’ se con qualche giocatore piu’ muscolare e con piu’ tempra non avremmo potuto puntare alla Cl e portare a casa una Coppa?
    Gente come Zaza,Cataldi,Verde,ecc ecc non possiamo averli anche noi? Togliamoci il foulard e diventiamo piu’ operai…

  2. A Beha, che è persona colta e non banale, direi che il termine “provincialismo” usato nel contesto calcistico è più vago della “Patavinitas” di Tito Livio.
    I Della Valle proprietari di una squadra di calcio, non sono assimilabili agli Zamparini, ai Pozzo, ai Cellino (potrei fare riferimento al pisano Anconetani, all’avellinese Scibilia o al marchigiano Rozzi), che sono/erano (molto) competenti di calcio e col calcio vogliono/volevano guadagnare. ma neanche intendono rimetterci come Moratti.

  3. Cmq visto rinnovamento di Napoli blocco di Roma e Milan dubbi di inter bisognerebbe fare un tentativi x la CL con un investimento allo scoperti e lasciando perdere per un anno la el che stanca molto e alla fine e difficile da vincere.

  4. Ma se la squadra ha sbagliato il finale di stagione la colpa e di DV ? Non di montella che e andati fuori di testa la prima volta che aveva la responsabilità di in obiettivo? Non dei giocatori per gli stessi motivi di cui sopra? Mah…

  5. Io non capisco perché alcuni danno contro Beha che nell’articolo ha detto cose sacrosante da dei provinciali ai DV per il solo fatto che non vogliono fare quell’ultimo salto di qualità che ti permetterebbe di passare da squadra provinciale a top , ma forse qualcuno di quelli che criticano l’articolo di Beha preferisce gli articoli di parte dei vari Calamai e Bucchioni, giornalisti che si fanno scrivere i pezzi dal Gnigni…………………..

  6. Questi sono articoli scritti da giornalisti senza padrone, bravo.

  7. ma se guardo alla gestione D.V. vedo nessun trofeo ma una fiorentina. in pianta stabile fra le prime 4\5 fuori che i 2 campionati fra Prandelli e Montella e quello dei cattivi pensieri la gestione. C.G.ha si vinto 3 coppe ma a portato oltre al fallimento 2 retrocessionile uniche dal gli anni 50 i Pontello dopo i primi anni hanno altalenato in pozizioni anonime anche se nel 82 enella finale di uefa….be come diceva Andreotti? la fiorentina piu somigliante al udinese ma per la verita a un super empoli e stata la fiorentina diUgolini Melloni, Martellini quando si facevano i giocatori in casa

  8. Condivido il contenuto per quello che riguarda la squadra e l’ allenatore ma contesto il modo con il quale è stato espresso. Cosa vuol dire che i Della Valle sono dei provinciali perché marchigiani, mentre i fiorentini che cosa sono?? poi cosa significa essere provinciale??
    La realtà mio caro Beah è che i Della Valle sono più internazionali di tutti noi messi insieme. Forse a Firenze vogliono i Sensi, i Ferlaino, i Cecchi Gori, i Tanzi, i Cragnotti, ect, tutta gente che ha dilapidato patrimoni.

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