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Beha: “Della Valle, benedetto figlio (non ancora della Lupa) ma che c’azzecca la Consob del Calcio?”

Diego Della Valle lancia il sasso e Oliviero Beha commenta. Il giornalista e tifoso viola scrive questo su Il Fatto Quotidiano relativamente all’intervento fiume fatto dal proprietario della Fiorentina la scorsa settimana: “Un altro che qualche briciolo di ragione accuratamente dispersa tra un fogliame di torti e di astuzie scarpogene ce l’ha o ce l’avrebbe, è il proprietario della Fiorentina, Diego della Valle, che però non è il presidente del club. Penserete a Gian Marco Moratti, neppure lui presidente dell’Inter: lo fa da sempre il fratello Massimo. Quindi per la Fiorentina ci sarebbe Andrea. No, nessuno col cognome Della Valle da un pezzo fa immagine formale del club né quindi partecipa alla vita di Lega per influire sulla politica federale in un sistema marcito che alla fine produce rinvii (per chi non avesse seguito, impropriamente “scioperi”). Della Valle dice che ci vorrebbe “un tavolo per Calciopoli”, e nessuno se lo fila. E dice anche che è necessaria a questo punto (ma quale punto se sei lì da nove anni?) una sorta di Consob del pallone. Ora, la Consob è una Commissione di controllo della Borsa. La Borsa è almeno in Italia qualcosa di molto opaco. Il calcio è altrettanto opaco. Il calcio in Borsa poi è la somma, il non plus ultra (per Lotito…) dell’opacità, come si è visto ultimamente con le azioni della Roma dimezzate manu militari dall’arrivo della cordata americana sub specie Opa tutta da chiarire. E tu benedetto figlio (non ancora della Lupa…) proponi una Consob?”.

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