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Benedetto Ferrara: “Il danno vero è aver diviso la piazza in tre fazioni. Il problema sono quelli che restano a casa”

Il giornalista de La Repubblica, Benedetto Ferrara, cerca di spiegare la divisione che si riscontra all’interno dei tifosi della Fiorentina, andando al di là della semplice contrapposizione frontale tra pro e contro Della Valle, individuata da alcuni: “Il danno vero è aver diviso la piazza – scrive sul suo blog presente su Repubblica.itNon in due: tra ribelli e governativi. Ma in tre: ribelli, governativi e chi resta a casa. Io credo che i primi raccontino un disagio estremo per questo calcio.  Lo fanno in modo a volte ironico, a volte pesante, a volte secondo me anche sbagliato. Ma non devo giudicare, ma analizzare. La freddezza, l’avidità, il tramonto di un mondo che non c’è più. Promesse non mantenute, calcoli di bilancio che anestetizzano qualsiasi emozione…Non penso che chi fischia i contestatori lo fa per amore di Cognigni e del calcio fatto di numeri e di freddi calcoli. A smuoverli è lo stesso sentimento che muove il cuore dei ribelli: l’amore per la Fiorentina. Più pragmatici, temono che i Della Valle, offesi, ringambino davvero (e che al momento non ci sono alternative reali). E, soprattutto, pensano che la squadra vada incitata sempre…Poi ci sono quelli che restano a casa. O vanno al cinema o al mare. Quelli che soffrono per questo amore congelato, ma non riescono più a sentirlo come prima. Le cause: il calcio plastificato, il sogno abortito a priori, una squadra amorfa, la noia, l’attesa che cambi qualcosa. Il vero problema, inutile che ve lo dica,  sono loro, perché spiegano lo stato delle cose molto più di ciò che racconta un coro o uno striscione“.

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10 commenti

  1. Il danno vero sono: Cognigni, Corvino e la stampa e critica locali. Queste ultime sono il male della squadra praticamente da sempre.

  2. Bravo Ferrara analisi perfetta, il vero problema è delusione di chi non va più allo stadio e con tutta la città..
    Se questa proprietà vuole ripartire deve mandare via i colpevoli in società e sappiamo tutti chi è, il Presidente Cognigni ci ha ammorbato e ci ha fatto scappare da questa proprietà, se invece se per i Della Valle è piu importante un burocrate come Cognigni il rapporto non si risanerà, il rapporto è logoro, i cocci non si rincollano….
    Per quanto riguarda un eventuale vendita, sono i della Valle che non vogliono vendere fino a quando lo stadio non sarà esecutivo, il resto sono chiacchere per far impaurire i piu timidi…se una squadre si vuol vendere un compratore si trova sempre vedi Bologna e Palermo!!!!

  3. Ferrara, lamentarsi e piangere sul Fato non serve a nulla, ci vogliono le soluzioni, perchè ci sono problemi. Il principale problema è che la Fiorentina che oggi esiste, a livello di immagine, è un bene corrotto, perchè TROPPE sono state le colpe e le macchie di coloro che oggi la guidano. Ferite, delusioni, fratture, traumi, tutti oggi associati da buona parte del tifo alla dirigenza che oggi guida la Fiorentina, a quei personaggi, a quegli uomini. Se si vuole riportare Unità e Coesione è quelli che bisogna cambiare. La Fiorentina deve presentarsi con nuovi personaggi, ci vuole ARIA NUOVA, i traumi passati con gli uomini del passato non si superano, abbiamo una tifoseria che soffre di sindrome post-traumatica da stress, ormai vive di riflessi condizionati e di sfiducia nei confronti di questa dirigenza. Bisogna cambiarla. A partire da Cognigni. O si fa questo, o si continuerà a vivere con la medesima sindrome, chi è stato causa del suo mal, deve ESPIARE, e piangere sè stesso, FUORI dalla Fiorentina. Ovunque accadrebbe questo, da noi per ora non si può perchè Cognigni è il prediletto degli assenteisti Della Valle. E’ un abuso e un sopruso, chi sbaglia, deve pagare. COGNIGNI OUT!

  4. Faccio parte della terza fazione. Quella che resta a casa. Ho l’abbonamento in curva ferrovia, quest’anno sono stato allo stadio solo alla prima partita con il Chievo. Se venissi allo stadio sarei parte della prima fazione i contestatori di questa proprietà ridicola sotto tutti gli aspetti.
    Ritornero quando se ne saranno andati oppure quando avranno organizzato una squadra che punta almeno alla champions. Ho vissuto i pontello e i cecchi gori, ma almeno qualche volta in quegli anni abbiamo lottato per vincere. Qui invece si rinuncia a priori a qualunque speranza di competere.

  5. La domanda è un’altra: perché certa stampa, in cui includo Ferrara, nei momenti di difficoltà della stagione invece di compattare l’ambiente ha iniziato una vera e propria campagna contro la società? In altre città ciò non avviene. Leggete il titolo di Tuttosport di oggi, solo per fare un esempio. Forse fare polemiche fa vendere qualche copia in più o dire bischerate ti premia con una comparsata in radio o tv? E a pagare è la Fiorentina perché in una città piccola come Firenze le opinioni di certa stampa, purtroppo, contano.

  6. Facevo il liceo quando la Fiore vinse lo scudetto…ora vado in pensione e con la legge Fornero! Questo per dirvi quanto tempo e quanta pazienza…ma oltre ad aver inghiottito tanti bocconi amari in questi anni,ora mi sento ancora piu’ umiliato che per un Baggio venduto o un secondo posto meglio che ladri…oggi mi sento tradito da chi dirige questa societa’ ,per cui non ha ne’ amore ne’ rispetto,ma e’ solo una scommessa finanziaria,un titolo in borsa da cui si possa guadagnare soldi.

  7. La vera domanda da porsi è la seguente

    Che cosa ha indotto i tifosi a rimanere a casa, anche quelli che avevano sottoscritto l’abbonamento ?

    Se non riescono a risolvere questo problema sarà l’ennesimo anno perso, l’ennesima opportunità sprecata.

    Il bilancio è a posto ? Bene. Contenti loro …
    Continuerò a restare a casa.

  8. Sì Sig. Ferrara, lei ha pienamente ragione glielo dico perché io sono uno della “terza fazione”. Ho avuto la fortuna di vedere il secondo scudetto, anche se ero un ragazzetto, ma sono andato tanti anni allo stadio, ma si faceva solo tifo, magari qualche presa di giro, ma si vedevano in campo degli uomini, non ragazzi imbottiti di soldi che ancora non si meritano. Uomini che reagivano in campo agli sfottò, dimostrando di che pasta erano fatti, ora se gli dici qualcosa si offendono e danno subito mandato al procuratore di cercare altre soluzioni ma non hanno ancora capito che più soldi chiederanno, senza merito, ancora di più dovranno farsi crescere il pelo sullo stomaco, cosa che a mio parere non avranno mai. Fortuna che non tutti sono così, ma per avere squadre forti devono esserci persone forti, in tutti i sensi. Non mi esprimo su quelli che contestano, rispetto le loro idee anche se non le condivido, certo è che se fossi nei Della Valle col cavolo che spenderei altri soldi per sentirmi infamare. Alessandro

  9. bravo benedetto…abbonato dal 75..primo anno da non abbonato..non ho mai messo piede allo stadio..tutto avrei pensato ella mia vita di non vedere una partita della viola al franchi…abito a campo marte…si respira un aria particolare il giorno della partita..o meglio si respirava..tornerò allo stadio in qualsiasi serie con qualsiasi nuova proprieta!!!

  10. Analisi lucida quella di Ferrara…..Francamente non capisco chi teme di perdere i DV, una proprietà che non immette più un euro nella Fiorentina, che in 15 anni non ha vinto nemmeno la Coppa del Nonno, e che ci ha regalato l’infamia di Calciopoli……

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