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Benedetto Ferrara: “Pioli è come la mamma che imbottisce il figliolo con 22 gradi all’ombra”

Nell’edizione di Firenze de La Repubblica troviamo l’analisi della partita tra Fiorentina ed Udinese a firma di Benedetto Ferrara, che sul comportamento dell’allenatore viola scrive: “I cambi di Pioli raccontano molto, quasi tutto. A un quarto d’ora dalla fine, sul 2-1, esce un centrocampista avanzato ed entra un centrale difensivo. Poco dopo esce una punta ed entra un mediano incontrista. Saggezza? Paura? No, semplicemente coscienza dei propri limiti attuali, assenza di presunzione e della smania di voler giocare a fare i fenomeni. La Fiorentina non è un granché e quando c’è da soffrire meglio coprirsi bene per non rischiare. Un po’ come quando la mamma, indecisa sulla mezza stagione, imbottisce il figliolo con 22 gradi all’ombra. Ma, si sa, poi la sera fa freschino. Ecco, Pioli è un tipo realista e premuroso. Difesa a cinque, a sei. E se vale tre punti bene così”.

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27 commenti

  1. Ferrara è come al solito il meglio e non si può che essere concordi con quello che scrive ,anche se ci sono molti cretini da tastiera che ironizzando ……

  2. Un pò di ironia fa bene anche al Ferrara. O è un monopolista dell’ironia il Ferrara? Noto che ha più scudieri lui dei bistrattati Della Valle. Però quel problema che precedentemente ho sottolineato il Ferrara purtroppo ce l’ha, non ha mai superato la Montellite, che è morbo insidioso, crea scompensi su diversi piani, e purtroppo per Ferrara, a lui i piani li ha colpiti tutti, non si è mai ripreso. Pietà umana per il caso Ferrara, ci mancherebbe. E per i casi al suo assimilabili, mamma quanti sono, mamma quanti sono… quando vedono il viola credono di vedere il blaugrana, è un’epidemia, anche se forse sarebbe meglio un’ecatombe.

  3. Per quanto riguarda l’articolo, Ferrara, ironicamente (ma una volta a Firenze mi pare si conoscesse l’ironia) ha giustificato Pioli che, per paura di buscarne, e considerando la scarsa qualità della rosa, si è premunito alla grande. Non ci vedo nulla di strano. E poi… squadra abbastanza mediocre, guidata da un allenatore abbastanza mediocre. Anche qui, non ci vedo nulla di strano.

  4. Caro Muccone, io personalmente e molti di noi hanno sempre pensato che la Fiorentina fosse la Fiorentina, non certo il Barcellona. Vale a dire la squadra che risulta quinta nelle classifiche di tutti i campionati, vale a dire ancora una che si poneva appena dietro le storiche grandi, strisciate e non. Vale a dire, una squadra che era ambita da calciatori di medio-alta qualità o da giovani che sapevano di crescere in una società che gli avrebbe permesso di valorizzarsi. La nostra storia è piena di questi esempi. Non so quanti anni tu abbia, immagino al massimo 15 o 16, visto che di questa storia non sai nulla. Ti dico anche cosa NON E’ MAI STATA la Fiorentina. Non è mai stata una Udinese, o un Chievo, o un Genoa, vale a dire un parcheggio per plusvalenze. Cosa che è esattamente adesso. Un saluto, e studia, studia….

  5. Chi parla di un Ferrara che denigra Pioli, piglia fischi per fiaschi. A me pare evidente che più che un attacco, esprima seppur con l’ironia che gli è consueta, apprezzamento per il pragmatismo del mister. Semmai ci leggo una stilettata nei confronti di Sousa, che lui ha sempre considerato cervellotico nelle scelte tattiche.

  6. Caro Muccone, magari sei te e i tuoi accoliti filoscarpari che vu credete che la Fiorentina sia l’Udinese.
    Vendere i migliori e comprare scommesse o farsi prestare giocatori a destra e a manca, con la storia della Fiorentina nn ci incastra nulla.
    La Fiorentina è una “nobile” del campionato di serie A, che ti piaccia o no. Questa proprietà, per mortalità nn può ambire a nulla più che l’Ascoli o il Cittadella.
    Game over

  7. Solo che i bambini superimbottiti crescono cagionevoli e malaticci.

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