Berna, un presente ed un futuro da “fulcro di gioco”

Bernardeschi Roma

Non più, per il momento, ala ma nemmeno vero e proprio esterno di fascia, “alla Cuadrado/Joaquin” per intendersi. No, il ruolo di Federico Bernardeschi è di quelli innovativi, perché in grado di riassumere un po’ tutto quel che di positivo c’è in centrocampisti ed attaccanti. Un tuttofare a questo punto, vista la sua grande predisposizione all’adattamento, ma anche un vero e proprio fulcro di gioco. Forse quello più importante dopo Kalinic, punto di riferimento centrale e dalla massima affidabilità se c’è da stoppare un pallone difficile e tenere su la squadra. L’abilità di Berna sta infatti nel saper fungere da raccordo ideale, dando sempre linee di passaggio che possono portarlo anche a segnare, come accaduto a Basilea, per poi farsi trovare pronto in ripiegamento e quando c’è da ripartire palla al piede. E la penuria di esterni a disposizione, che lo ha costretto a spostarsi sul campo, potrebbe rappresentare la “vera fortuna” per lui e per la Fiorentina.

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