Bernardeschi: “Il mio futuro in viola? Vedremo quello che accadrà. Nel 2017 vorrei vincere un trofeo”

Bernardeschi supera in dribbling Romagnoli. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Continua a parlare di vari e interessanti argomenti il talento della Fiorentina Federico Bernardeschi in un’intervista esclusiva rilasciata a Premium Sport: “Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Partita dopo partita possiamo fare sempre meglio, siamo partiti malino, adesso siamo più consapevoli della nostra forza e stiamo venendo fuori. Arrivare in Champions sarà dura, il campionato è equilibratissimo, ci sono tante squadre forti e noi dobbiamo puntare a dove siamo sempre arrivati, a confermarci in Europa League. Poi se dovesse arrivare qualcosa di più sarà ancora meglio. La Juve è di un’altra categoria, sia come giocatori che come società perché non è facile ripetersi per molti anni di seguito. Poi dietro ci sono altre squadre forti come la Roma, il Napoli, il Milan che sta venendo fuori e la Lazio. Ma noi siamo lì perché abbiamo le qualità per stare lì e ci dobbiamo restare. Mercato? Credo che un calciatore debba pensare al campo. Poi quello che verrà non è un problema mio. Devo lavorare per migliorare sempre di più e poi vedremo cosa succederà. Io ce la metto tutta per diventare un leader ma non perché sia un obbligo. A me piace ma siamo una squadra e all’interno di un gruppo ci sono i leader, gli allenatori e tutto lo staff. Non è che si alza la mano e si decide di essere leader, è uno status che ti devi conquistare piano piano, lavorando duramente e facendo vedere ai compagni che sei sempre il primo a dare tutto. I giocatori più forti per me sono Il portiere Buffon, in difesa direi Sergio Ramos, a centrocampo dico Iniesta che mi ha impressionato tantissimo dal vivo e poi davanti Messi, Ronaldo, Neymar e Suarez. Sono questi i più forti. Mi ricordo che ero alle medie e dentro il diario scolastico c’era una frase celebre per ogni giorno dell’anno. Io per curiosità andai a vedere il giorno del mio compleanno e vidi la frase di Valentino Rossi che diceva ‘Questo è il giorno dei fenomeni. Mi misi a ridere e poi scoprì che anche lui era nato quel giorno. E’ una frase che mi è sempre rimasta impressa. Io sento sempre la  presenza di Dio. Devi crederci tanto e quando ho avuto bisogno di lui mi ha sempre dato delle risposte. Per me è stato fondamentale, poi ognuno ha le sue visioni, ma a me ha fatto crescere e mi aiutato tantissimo. Desideri per il 2017? Mi accontenterei di una coppa…”

 

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18 commenti

  1. adios.Berna.Vai a vincere qualcosa altrove
    perché qui manco ci provano.

  2. Faccia da bravo ragazzo..innamorato della Fiorentina..tecnicamente uno dei più forti in Europa..corsa..tiro..passaggi..tutto sa fare..se va via anche lui sarà durissima da mandar giù…

  3. Qui se parte Kalinic, Bernardeschi, Ilicic ditemi voi che si fa ! Si va tutti a chiocchio la domenica.

  4. Fiorry, ma te ci sei o ci fai questi sti stanno prendendo per il culo e te continui nel idolatrarli ma sei proprio un masochista e comunque stai tranquillo se vendono con quello che vogliono chi la prende non è il primo morto di fame che passa.

  5. Speriamo che la Provvidenza dia loro tanta salute xche non è detto che chi viene dopo sia meglio……..

  6. il depresso di Pontassieve

    Caro Andy. .lui è già ai saluti ma in quanto ai fratelli pellai. ..mi sa che dovremo sopportarli ancora per diverso tempo. …

  7. E meno male che sono i 3 piú ricchi d’Italia!! Se erano piú poveri anzichè 9 eravamo penultimi.via via i Marchigiani provinciali e tirchi sono sempre stati jn grosso bluff. Hanno preso la Viola a 2 lire e hanno speculato e guadagnato moltissimo. Non ci hanno mai pensato ai risultati, alle bandiere, ai tifosi…….per loro ogni giocatore è solo soldi e plusvalenza e Berna non fa eccezione. Il resto solo balle raccontate ai gonzi.

  8. A giugno ci saluta ,ma prima ci saluteranno Diego e Andrea..

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