Bernardeschi saluta Europei e Olimpiadi con un misero spezzone di gara a referto

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Si immaginava certamente tutt’altra esperienza in Repubblica Ceca Federico Bernardeschi, che dell’Under 21 azzurra era diventato un pilastro prima dell’infortunio di novembre 2014. Il rientro comunque era avvenuto ampiamente in tempo per presentarsi all’appuntamento con la manifestazione di categoria. Con l’Italia che però è uscita nella fase a gironi (anche grazie all’ormai abituale “biscotto” svedese), il talento viola ha avuto modo di mettersi in mostra solamente per venti minuti nel pareggio per 0-0 contro il Portogallo: un’ammonizione ed un assist, sprecato malamente da Biraghi, per lui. Contro Svezia e Inghilterra invece solo panchina, un po’ amara anche, considerato il minutaggio dei vari Verdi, Trotta e Battocchio, non certo davanti a lui nelle gerarchie alla vigilia dell’Europeo. Si dice che chi vince ha sempre ragione, Di Biagio magari l’avrebbe avuta se avesse passato il girone: l’eliminazione avvalora, in un certo senso, anche chi reclamava Bernardeschi maggiormente in campo.

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