Bernardeschi: “Se arrivassero offerte dalla Cina? A 22 anni è più importante lasciare tracce in Europa”

Bernardeschi e Sanchez in una fase di gioco. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Ancora Federico Bernardeschi, che alla Domenica Sportiva parla del tema mercato: “E’ bello sentire che finalmente si parla di giovani italiani perché negli ultimi anni non era stato così. E’ una bella emozione sentire che giocatori con cui abbiamo giocato in Under da giovani, ritrovarsi in Serie A. Se mi offrissero dodici milioni per andare in Cina? Credo che a 22 anni si debba pensare più a quello che si vuole lasciare a questo calcio, quello europeo, che fa vincere ed emozionare. Poi magari dopo aver vinto qualcosa, ad una certa età, si può anche pensare di andare. Pesantezza della maglia numero dieci a Firenze? Ci ho pensato, non volevo far passare un messaggio di presunzione ma quello di uno stimolo in più, una voglia in più di fare bene. Indossare una maglia già indossata da grandi campioni è un onore per me e questo impone una concentrazione ed una determinazione in più, ogni giorno che passa. Ho chiesto ai senatori se lo vedevano come un gesto di presunzione e loro mi hanno risposto che non c’era alcun problema. Mondiali in Russia? Sto lavorando anche per quello. Berardi mio avversario in Nazionale? Spero che riusciremo ad essere compagni anche lì, è comunque una sana competizione. Cosa mi piace di Papa Francesco? Mi piace la sua umiltà e la sua semplicità, è molto sereno e fa del bene alle persone. Trasmette sincerità alla gente e in questo momento serve molto”.

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2 commenti

  1. Non ho seguito la trasmissione, quindi per forza decontestualizzo e chiedo chiarimenti: che intende, parlando di Berardi “spero che riusciremo ad essere compagni ANCHE lì”?
    Che vuol dire quell’ “anche”?
    In nazionale maggiore dopo aver condiviso l’esperienza nell’Under 21. Redazione

  2. Ho sentito tutto quello che ha detto alla DS. É stato molto corretto, si é anche commosso più volte, ma soprattutto ha chiaramente dimostrato l’attaccamento alla Fiorentina nonostante tutti cercassero di fargli dire che mirava ad altri lidi. Ha risposto a quelle domande da signore facendo presente che vuole vincere le partite ora e glissando sul futuro anche con chi ha cercato di paragonarlo ad Antognoni (per il discorso tutta la vita in Fiorentina) e solo li lui si é leggermente sbilanciato, molto leggermente, dicendo che é un pensiero! Grande Federico!

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