Bernardeschi: “Vi racconto il mio grande 2016. I paragoni con Antognoni e Baggio me li devo meritare ogni giorno, i tifosi mi hanno dato tanto”

Gli applausi di Bernardeschi all'uscita dal campo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Il numero 10 della Fiorentina  Federico Bernardeschi ha rilasciato un’intervista esclusiva a Premium Sport  parlando di se del suo grande momento con la maglia viola“Penso sia stato un anno molto positivo. Abbiamo fatto vedere chi siamo, attraverso il nostro gioco, le nostre qualità e le nostre idee. Non è facile trasmettere questo alla gente, per questo credo sia stato positivo. Il punto più in alto della stagione è stato quando alla fine del girone d’andata dello scorso anno eravamo in testa alla classifica. Il punto più critico è stato quando provavamo a esprimere il nostro gioco ma non venivano i risultati. E poi subentrano una serie di cose all’interno della squadra che demoralizzano un po’ il gruppo. Per me questo è stato l’anno dell’Europeo. E’ stata un’emozione fantastica far parte di un gruppo del genere e prendere parte a un Europeo a 22 anni. Io sono un uomo che si fida di se stesso, sono sicuro delle mie idee e cerco di trasmettere sempre prima la mia umanità che il mio essere calciatore. Sono umile e ho una fortissima passione per il calcio. Io vivo giorno per giorno ma voglio sempre fare qualcosa in più: mi sento sempre meglio e credo che sia uno dei momenti più belli della mia vita. In questo momento i tifosi viola mi stanno regalando tanto e li ringrazio. Quando vieni paragonato a campioni del calibro di Antognoni e Baggio è una soddisfazione enorme. Bisogna meritarselo ogni giorno, lavorando, facendo sacrifici, restando concentrato e umile: bisogna sempre stare sul pezzo. Avevo questa idea di prendere il numero 10 in testa già da un po’ di anni. Il primo anno ero infortunato e il 10 era occupato ma la stagione seguente ho preso coscienza di me stesso e sono andato dai senatori per chiedere e capire se poteva essere visto come un gesto presuntuoso. Loro mi hanno detto che non c’erano problemi e allora l’ho preso. Con il mister Sousa ho un bellissimo rapporto, sia umano che da professionisti. Mi ha dato tanto fin da subito. Mi stupì molto quando tornai dall’Europeo con l’Under 21 in cui mi disse che credeva in me nonostante l’infortunio. Ha subito avuto un impatto forte su di me e da quel momento è andato tutto liscio e sono molto contento”.

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3 commenti

  1. Se rimmarai qui sarai il re di Firenze…e l’amore della nostra meravigliosa città ti scaldera per sempre…
    altrove in qualsiasi altro squadrone italiano o europeo sarai solo uno dei tanti campioni che sono passati di li o forse anche meno…
    certo della valle con lui e solo con lui devono fare un eccezione è proporgli da subito in ingaggio da minimo 5 milioni…gli altri se hanno lui fregole si possono anche levare dai… ma lui no …
    finalmente abbiamo di nuovo il 10 che sognavano e meritiamo…

  2. Grande!

  3. Berna, stai calmo ! Avere il 10 sulle spalle non significa che devi per forza sostenere certi paragoni, e poi, prima di arrivare ad Antognoni o Baggio….taaaaanta strada hai da fare ! Hai comiciato ora, e hai fatto una ottima partita solo col Napoli, per cui stai tranquillino e continua a lavorare ! Antognoni esordì a ca. 20 anni in Nazionale in Olanda e fece subito scalpore e non si è più fermato e Baggio……lascia perdere, ci ha fatto quasi vincere un mondiale da solo ! Quanto c’hai da correre, Berna !

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