Bernardeschi: “Vi racconto il mio rapporto con Paulo Sousa. Le parole post Paok avevano un significato e il mister me l’ha spiegato”

Bernardeschi. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Nella seconda parte dell’intervista rilasciata al TGR, Federico Bernardeschi ha parlato del rapporto con Paulo Sousa: “Con il mister non ho mai litigato né avuto discussioni o diverbi. Anzi, da parte sua ho sempre ricevuto consigli e da parte mia ci sono sempre stati chiarimenti, perciò credo che il nostro sia un bellissimo rapporto e che ci sia una stima reciproca importante. Come ho reagito quando ho sentito le parole di Sousa al termine della sfida con il Paok? Credo che quelle parole, se il mister le ha dette, avevano un significato. Poi me le ha spiegate in privato e io le ho capite benissimo e accettate, com’è giusto che un calciatore accetti sia i complimenti che le critiche”.

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6 commenti

  1. Anche Bressan ha fatto un paio di bei gol.

    Dia continuità alla prestazione di domenica e la gente si ricrederà.

    Faccia 30 partite all’anno a quel livello.

    Per ora è un po’ poco.

  2. BERNARDESCHI 10!!!

  3. Fino a ieri era un brocco da sbolognare a gennaio. Molti lo avrebbero accompagnato di corsa a Milano (inter). A parte ciò, questo è un ragazzo che oltre ad avere un grande talento ha anche un grande amore per questi colori. Io spero solo che da adesso il mister abbia capito qual’è il suo ruolo. E se gioca in quella posizione arriva in doppia cifra ad occhi chiusi. Forse è il vero numero 10 che a Firenze manca da anni!

  4. viola a bestia

    Facciamolo rinnovare…va in scadenza nel 2019…tra pochi mesi mancano solo 2 anni e siamo già al limite massimo…giornalisti sveglia!!!!…invece di scrivere in monte di articoli inutili cominciate a muovere le acque su questo argomento che mi pare serio…visto i nostri precedenti sui rinnovi…

  5. lucabilly1963, da Atene, Grecia

    Per niente bischero Federico. Discorsi sensati e seri. Il n.10 sulle spalle e voglia di tenerselo. 22 anni e viola da 13. Avanti cosí.

  6. Questo ragazzo, oltre ad avere talento, ha pure cervello ed educazione.Occhio a farne un capro espiatorio quando le cose non vanno perché potremmo pentircene amaramente.Certo ha ancora margini di miglioramento, soprattutto sul primo tocco e sulla lettura delle situazioni di gioco ma una volta acquisite esperienza e consapevolezza avremo un giocatore importante, fiorentino di storia calcistica e col numero 10 sulle spalle.

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