Bertelli: “Sousa ha dei preparatori molto bravi. Orgoglioso di non aver messo in mora la Fiorentina”. Il curioso aneddoto su Edmundo

Edmundo

Paolo Bertelli, ex preparatore atletico della Fiorentina, a Viola Week, ripercorre la esperienza tra giovanili e prima squadra, snocciolando anche degli aneddoti: “Entrai i  prima squadra con Ranieri nel ’93, aiutante in palestra e sono rimasto fino al ’98/’99. Nel settembre del ’98, dopo la partita di coppa Uefa a Bari contro l’Hajduk Spalato, Trapattoni ci chiese di partire subito per il Brasile perché Edmundo stava per diventare padre. Anche a me stava per nascere Giacomo: Antognoni mi disse di partire lo stesso, nel caso sarei rientrato subito. A Rio non ci chiesero nemmeno i documenti: una folla impazzita attendeva l’idolo Edmundo. Lo facevo allenare al mattino e nel pomeriggio grandi partite di calcio a casa sua con gli amici. E alla fine churrascata per tutti. Uomo generoso. Nel 2001 mi richiamarono alla Fiorentina perché Mancini non aveva il preparatore. Vincemmo la coppa Italia, ma l’anno seguente la Fiorentina fallì, fu una stagione terribile, mi vanto però di non aver messo in mora la società. Non ho preso tutto quello che mi spettava, ma va bene così. Ho visto passare calciatori fantastici come Baggio, Diaz, Batistuta, Rui Costa, Toldo e tanti altri. In Primavera ho avuto la fortuna di lavorare a lungo con Chiarugi. Insieme abbiamo vinto una coppa Italia. Il mio palmares viola è ricco: ci sono anche uno scudetto Allievi nell’88 con Betti, Malusci e Banchelli e 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana con la prima squadra. Sono gli ultimi trionfi della Fiorentina…. L’esperienza con Conte alla Juventus? La notte in cui vincemmo 0-5 (17 marzo 2012, ndr), sullo 0-3 rientrai negli spogliatoi. Avevo capito che i nostri avrebbero continuato a spingere sul gas e io non potevo vedere massacrare la mia Fiorentina…. Alonso al Chelsea (dove ha seguito Conte ndr)? Ragazzo eccezionale, educatissimo, con la voglia giusta di lavorare e un fisico bestiale. A Firenze ha imparato a difendere. I viola entreranno in coppa e non indico quale perché per me non ci sono tante differenze tra Champions ed Europa League. Sousa mi piace tanto perché ha un bel gioco. Conosco i suoi preparatori, sono molto bravi”.

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